giovedì 20 dicembre 2007

Quale sorte per i rom sgomberati dai campi abusivi?



In riferimento agli sgomberi dei campi rom recentemente effettuati dalle forze dell'ordine in vari punti della città, mi chiedo come vengano poi sistemati i loro occupanti.

Da quello che si è potuto leggere sui giornali, sembra che le forze dell'ordine vadano all'improvviso in un campo abusivo con ruspe e camion e lo facciano radere al suolo senza preoccuparsi di come sistemare i rom che fino ad allora vi avevano abitato.

Cosa succede ai rom sgomberati? Vengono inseriti in campi autorizzati? Vengono rimandati in Romania? Quali misure vengono prese dalle autorità per evitare che essi si insedino nuovamente in altri punti della città con baracche o tende e che si ripropongano in questo modo le stesse situazioni di degrado sociale ed ambientale per il territorio e per la cittadinanza?

Questi sgomberi impiegano non poche risorse economiche della collettività. Vengono infatti utilizzati, spesso per molti giorni consecutivi, squadre di Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, ed altri operatori e mezzi quali ruspe, camion, gru..

Per lo sgombero del campo rom di Via di Ponte Mammolo, cui ho potuto assistere da vicino, ruspe e camion hanno lavorato tutti i giorni dall'11 dicembre scorso. Questo anche perchè, durante i sopralluoghi fatti in occasione dello sgombero del campo, sono stati (finalmente) notati gli degli accampamenti aggiuntivi dentro alcune grandi grotte a poche decine di metri dal campo abusivo. Si è quindi deciso di sgomberare tali grotte e chiuderle con della terra - come vedete nel video- per impedire una loro nuova occupazione.

Che fine hanno fatto però gli occupanti del campo rom di Via di Ponte Mammolo?
Se infatti l'effetto di questi sgomberi è solo quello di bonificare sì un'area, ma lasciare che gli ex occupanti del campo si trasferiscano subito dopo da qualche altra parte, cosa abbiamo risolto? Nulla!

E per giunta con un grande spreco di risorse!

mercoledì 12 dicembre 2007

Roma senza benzina e cibo: ecco perchè

Ormai anche i giornali azzardano-anche se discretamente- una spiegazione del (vero) perchè di questo blocco degli autotrasportatori che sta mettendo in ginocchio l'Italia.

Il Presidente della FAI (Federazione Autotrasportatori Italiani), Paolo Uggè, ha praticamente guidato (fomentato?) questa agitazione, nonostante, pensate, l'anno scorso, appena eletto a questa carica avesse rilasciato affermazioni del tutto opposte a questo tipo di manifestazioni:

"Il mio impegno è chiaro: garantire che vengano rispettati dal Governo gli impegni presi e che i diritti delle imprese dell'autotrasporto vengano tutelati. Tutto ciò cercando come sempre la via del dialogo, per evitare conflitti e radicalizzazioni che si ripercuoterebbero sui servizi ai cittadini."
5-6-2006

Il tutto risulta chiaramente comprensibile se si pensa che questa persona - le cui posizioni, anche a favore delle proteste dei tassisti, non condivido affatto- è stato Sottosegretario al ministero delle Infrastrutture con delega al settore dei trasporti nel secondo Governo Berlusconi.

Campo rom di Ponte Mammolo: lo sgombero



Venerdì scorso, il quotidiano romano Leggo aveva pubblicato la notizia che il lunedì successivo sarebbe cominciato un censimento dei rom presenti nel campo di Via di Ponte Mammolo, in modo da individuare chi vi risiedeva abusivamente e chi invece era autorizzato.

Lunedì 11 più che un pacifico censimento si è assistito ad un vero e proprio sgombero: sono arrivati infatti numerosi agenti della Polizia Municipale, insieme ad enormi camion e ruspe che, a partire dalla mattina presto, hanno cominciato a lavorare sul campo suddetto, togliendo i cumuli di rifiuti che erano stati ammassati nel tempo nell'area del campo rom facendolo assomigliare più ad ad una discarica a cielo aperto che ad un insediamento umano (vedi foto sopra).
Durante l'intera giornata numerosi rom si sono riversati quindi nelle vie limitrofe al campo.

Adesso mi chiedo:
1. Le persone sgomberate erano state avvertite che avrebbero perso la propria casa a partire da lunedì 11?
2. I rom cacciati da questo campo sono stati sistemati altrove?

In caso contrario, infatti, la situazione che si era venuta a creare in quest'area, cioè un'insediamento abusivo di rom con tutte le conseguenze negative che ne derivano, è destinata a ripresentarsi altrove, magari a poche centinaia di metri di distanza dal campo appena sgomberato ed a breve distanza di tempo.

E tra qualche mese saremo nuovamente qui a denunciare il prossimo accampamento, a fare intervenire le forze dell'ordine e a fare sgomberare un altro insediamento che si riformerebbe poco più in là...fino all'infinito e con un altrettanto infinito spreco delle nostre risorse economiche.

Pubblicità ingannevole: cosa possiamo fare

L'Italia ha recentemente recepito la direttiva dell'11 maggio 2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, sulle pratiche commerciali sleali. Le nuove norme entrano in vigore dal 21 settembre 2007 (dettagli).

A partire da questa data, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha attivato uno speciale numero verde gratuito (800 166 661) per i consumatori che volessero segnalare presunti casi di pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole e occulta.
A queste segnalazioni, laddove si riscontrassero profili effettivamente rilevanti ai sensi della normativa vigente, faranno seguito specifici approfondimenti istruttori da parte degli uffici del Garante. Il call center dipende dalla Direzione Generale Tutela del Consumatore e sarà in contatto con la Direzione Relazioni Esterne e la Segreteria di Gabinetto dell’Autorità.

Sul sito dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si legge che per denunciare la presunta ingannevolezza di un messaggio pubblicitario è però necessaria una segnalazione su carta semplice conforme alle indicazioni contenute nello schema di segnalazione di presunta ingannevolezza di un messaggio pubblicitario.

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Mi piacerebbe raccogliere e denunciare le pubblicità ingannevoli visibili a Roma. Se ne vedete, vi prego di inviarle -possibilmente corredate di fotografie- a miglioraroma@gmail.com

martedì 11 dicembre 2007

Cine-marciapiedi di Via Tuscolana: lavori lasciati a metà?

Il 20 Ottobre scorso avevo pubblicato un post in cui si vedeva un marciapiede di Via Tuscolana - angolo Largo Appio Claudio- in cui erano stati appena smontati i cantieri dei lavori con cui si erano inseriti degli ornamenti a pellicola cinematografica con all'interno delle stelle simili a quelle che si trovano a Sunset Boulevard a Los Angeles (la brutta copia di quelle americane, in realtà).

Oggi vorrei farvi vedere come sono stati lasciati questi lavori: le stelle sono state ripulite dai residui di cemento, pero' tra la decorazione a "pellicola cinematografica" ed i negozi è rimasta una striscia di materiale grigio, credo del cemento, che è assolutamente antiestetica!

Cosa succederà? Si dovranno re-installare le transenne per fare questa rifinitura oppure il marciapiede verrà lasciato in questo modo?
In entrambi i casi ritengo che si sarebbe potuto procedere altrimenti; più efficientemente e con migliori risultati estetici per la via.

lunedì 10 dicembre 2007

Preferenziali: se sono inutilizzabili, perchè non eliminarle?

La corsia preferenziale in Via 4 Novembre

Ogni volta che passo per via 4 Novembre mi si presenta la stessa scena: la corsia preferenziale è costantemente occupata da macchine parcheggiate per metà sul marciapiede oppure lasciate alla fine della corsia stessa.
In entrambi i casi l'effetto che si produce è quello di costringere autobus e taxi a non utilizzare la corsia preferenziale ed occupare, invece, il resto della strada, con conseguenze negative sul traffico di tutta la via.
Infatti, se i mezzi pubblici escono dalla propia corsia, nei casi in cui vi è quella preferenziale, le macchine e le moto non possono adottare il principio di reciprocità, ovvero utilizzare la loro, in quanto sarebbero in contravvenzione.
Quindi alla fine la corsia preferenziale rimane vuota e tutti i mezzi transitano insieme nel centro della strada.

A questo punto, dal momento che nessuno multa in maniera quotidiana -e vista l'abitudine dei romani, direi 'oraria'- i mezzi, come la macchina che vedete in fotografia, che sono la causa di questo stravolgimento del traffico, mi viene da chiedermi: a cosa serve mantenere la corsia preferenziale?

venerdì 7 dicembre 2007

Luce sul campo rom di Via di Ponte Mammolo

Oggi Leggo ha pubblicato finalmente l'articolo che tanto aspettavo. In questo si chiarisce che gli sgomberi dei giorni scorsi hanno riguardato sì baracche abusive nella zona di Ponte Mammolo, ma che queste si trova(va)no a poche centinaia di metri da quello che in realtà è il maggiore campo-rom della zona di Ponte Mammolo, cioè l'insediamento situato alla fine di Via di Ponte Mammolo.
Finalmente inoltre si è scritto dei fumi che questi campi generano, a causa dei costanti incenerimenti a cielo aperto dei rifiuti praticato dagli occupanti del campo. Fumi che non sono solamente maleodoranti, come riporta purtroppo Leggo, ma anche nocivi per la cittadinanza, in quanto bruciare rifiuti indifferenziati produce diossina, sostanza volatile, altamente cancerogena.

L'articolo riporta anche che "Dai vigili urbani del V Gruppo lunedì partirà un censimento per identificare chi, tra i nomadi accampati in via di Ponte Mammolo, ha il diritto di rimanervi e chi invece, la stragrande maggioranza, si è insediato negli anni abusivamente". Questa notizia mi stupisce, dal momento che l'Ama da me interpellata sul problema dell'incenerimento dei rifiuti, mi aveva risposto di non poter dotare il campo di cassonetti in quanto [completamente] abusivo.

Qual'è allora la verità? Questo è un campo autorizzato, almeno in parte, oppure è abusivo?

AGGIORNAMENTO del 10 Dicembre '07: Da questa mattina, enormi ruspe sono all'opera, accompagnate da agenti della Polizia Municipale, per 'bonificare' l'area.

AGGIORNAMENTO dell' 11 dicembre '07: Anche oggi, tutto il giorno, ruspe e camion sono stati al lavoro nel campo. Impegnati Polizia Municipale, Atac, Vigili del Fuoco. Si sono visti fumi uscire dall'ex campo nomadi. I nomadi sembrano tutti sfollati (ma dove sono andati?)

giovedì 6 dicembre 2007

Ristoranti: un'iniziativa da imitare

Qualche giorno fa sono andata a mangiare da T-Bone Station, in via Crispi e all'ingresso ho notato questo cartello.
E' semplice: ogni venerdi' e sabato sera, a partire dalle ore 21, cioe' da quando, con le nuove norme decise dal Comune di Roma, non si puo' piu' entrare in ZTL, questo ristorante offre a tutti i clienti 2 ore di parcheggio gratuito presso il parking Ludovisi.
Mentre molti esercenti si sono lamentati della chiusura anticipata del centro storico alle vetture dei non residenti, i piu' intraprendenti e pratici (sara' un caso che siano americani?) si sono ingegnati. Chiaramente T-Bone e' stato facilitato in quanto si trova vicino al confine della ZTL, pero' il principio mi sembra buono e valido anche per gli altri esercizi commerciali. Chi non ha un garage vicino ed accessibile fuori dalla ZTL potrebbe offrire un rimborso forfettario per il taxi. Inoltre, io estenderei l'iniziativa a tutte le sere della settimana, anche quando la ZTL è aperta, in quanto comunque il parcheggio in centro è difficoltoso.
Qualunque iniziativa per cercare di limitare l'utilizzo dell'automobile nel centro storico mi sembra benvenuta! Pertanto un plauso a T-Bone Station e.. speriamo che serva da esempio ad altri esercizi commerciali e -perche' no - anche a qualche teatro!

mercoledì 5 dicembre 2007

Sfruttamento minorile? Un numero per segnalarlo

Dal 2003 è attivo a Roma il Centro di Contrasto alla Mendicità infantile, alle dipendenze del Comune di Roma, con l'obiettivo di contrastare il fenomeno della mendicità infantile.
Se si vogliono segnalare casi di bambini in strada che mendicano da soli o con adulti, si può telefonare al Centro al numero 06.61532567, attivo tutti i giorni (compresi festivi) dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Rispondono operatori qualificati, con il compito di raccogliere la segnalazione da parte dei cittadini e attivare la Polizia Municipale o altre Forze dell'Ordine.

Oggi ho chiamato e ho segnalato il caso di una donna che da molte settimane mendica tutte le mattine con in braccio un neonato presso la fermata della Metropolitana Barberini. In realtà l'avevo già segnalato al Comune qualche giorno fa. Gli operatori sociali avevano prontamente effettuato un sopralluogo ed offerto assistenza alla donna, informandola anche che è vietato mendicare, per giunta con bambini, ma la signora, appartenente ad un campo rom, aveva rifiutato le offerte di aiuto e dopo un pomeriggio di pausa si era rimessa nello stesso posto a chiedere l'elemosina, sempre in compagnia del suo piccolo.

Non paga dell'esito della mia segnalazione, oggi, trovato il numero del Centro di contrasto alla mendicità infantile su Leggo, li ho contattati. Ho parlato con la Responsabile, Monica Lanzillotto, che molto gentilmente mi ha spiegato che l'intervento di assistenza si articola in azioni che vedono in genere il coinvolgimento di Polizia Municipale, assistenti sociali, mediatori culturali, ecc. e che è possibile accogliere le donne mendicanti e i loro figli presso delle case- famiglia, ma che finora nessuna ha mai accettato le offerte di aiuto perchè in genere il legame con il marito è molto forte, per cui preferiscono rimanere insieme a lui. Un'altra via che si percorre in alcuni casi è la diffida e la denuncia della donna.
Spero solo che in un modo o nell'altro si riesca ad offrire ai bambini di donne mendicanti la possibilità di un futuro diverso da quello di fare a loro volta i mendicanti, o peggio.

martedì 4 dicembre 2007

Il mistero del campo rom sgomberato


Su Roma One si legge oggi che è stato sgomberato un campo rom a Ponte Mammolo, all'altezza di Via Furio Cicogna.

L'azienda per cui lavoro ha la sede tra Rebibbia e Ponte Mammolo e dai nostri uffici si vedono chiaramente le baracche appartenenti ad un campo rom che -dal numero di persone che vediamo ogni giorno attraversare la strada- sembra molto grande (e la veduta aerea di Google Maps lo conferma, vedi foto sopra). Questo campo mi è stato detto essere abusivo.

Sono andata allora a vedere dove si trova Via Furio Cicogna, cioè la via accanto alla quale ho letto trovarsi il campo rom sgomberato oggi. Quello che ho scoperto è strano: il campo sgomberato sarebbe a circa 700 metri di distanza da quello che si trova accanto alla mia azienda e..su Google Maps non appare - ovvero appaiono solo quelle che sembrano 2 baracche!

Cosa è stato sgomberato allora? Perchè il campo accanto alla mia società si trova ancora al suo posto..

venerdì 30 novembre 2007

Sabato 1 Dicembre tutti in piazza per l'Acqua Pubblica


Domani, sabato 1° Dicembre si terrà a Roma la Manifestazione Nazionale "Ripubblicizzare l'Acqua, difendere i beni comuni!".
L'appuntamento è alle 14.30 a Piazza della Repubblica. Saranno presenti tutte le persone che si sono battute in questi anni per la difesa dell'acqua e degli altri beni comuni.
In sintesi il movimento si propone:

- La moratoria contro le privatizzazioni dell'acqua
- L'immediata approvazione della legge d'iniziativa popolare (per cui sono state raccolte oltre 400.000 firme)
- La ristrutturazione delle reti idriche

Per saperne di più potete visitare il sito del Forum Italiano Movimenti per l'Acqua e leggere l'appello.

Campo rom abusivo a Ponte Mammolo

Oggi mi ha chiamato la Linea Verde Ama in merito alla mia mail del 20 novembre u.s. in cui chiedevo che il campo rom davanti alla mia azienda venisse dotato di cassonetti dell'immondizia, in quanto ogni due giorni bruciano i loro rifiuti producendo grosse nuvole di fumi che sono altamente inquinanti (diossina).

L'addetta dell'Ama mi ha informato che non è possibile dotare quel campo di cassonetti in quanto è un campo abusivo e mi ha consigliato di segnalarlo al Comune. Ho quindi inviato un fax al Gabinetto del Sindaco e al XVIII Dipartimento (Sicurezza), che sembra siano i responsabili di queste questioni.

Su Google Maps potete vedere l'ampiezza di questo campo.
Mi chiedo come mai se è abusivo, e così esteso, nessuno lo abbia mai notato.

giovedì 29 novembre 2007

Incontro con l'AMA


sopra: foto del "porta a porta" avviato in centro storico

Da mesi, le strade del mio quartiere -oltre che di molta parte del centro storico- sono "abbellite" dai rifiuti lasciati sui marciapiedi da residenti e commercianti a causa dell'eliminazione dei cassonetti. In seguito a molte email, fax e telefonate ad Ama e Comune, sono riuscita finalmente ad incontrare il Responsabile dell'Ama della mia zona. Vi sintetizzo la nostra conversazione:

Martina: Come mai ci sono i rifiuti per strada? E' questo il modo in cui pensate di gestire la raccolta porta a porta?

Resp. AMA: Quella che lei vede non è la vera raccolta porta a porta ma il risultato dell'eliminazione dei cassonetti. La raccolta porta a porta deve essere ancora avviata, ma eravamo in emergenza e quindi questo è stato il risultato.

Martina: Cosa vuol dire in emergenza? Perchè avete eliminato i cassonetti?

Resp. AMA: I cassonetti erano diventati anti-igenici, data la mole di rifiuti che la cittadinanza produce, venivano infatti spesso ammassati tra loro e alla fine venivano utilizzati dai senza tetto come orinatoi. I cittadini si sono talmente lamentati che è stato deciso di eliminarli.

Martina: Perchè non è stato pensato di installare invece dei bagni pubblici, come per esempio a Parigi?

Resp. AMA: La Soprintendenza è assolutamente contraria.

Martina: Non si possono interrare i cassonetti come a Parigi?

Resp. AMA: Magari, purtroppo qui appena si scava si trovano reperti antichi, per cui è improponibile.

Martina: Tornando alla raccolta porta a porta, il volantino che ho trovato nel mio condominio parlava di orari e giorni di ritiro della differenziata e della indifferenziata ma non specificava quando andavano depositati i sacchi dei rifiuti davanti alla porta, il risultato è che chiunque oggi lascia l'immondizia per strada a qualunque ora.

Resp. AMA: Quello era un vecchio volantino che non doveva essere in circolazione. In realtà la vera raccolta porta a porta è quella fatta con i sacchetti distribuiti da Ama ai residenti ed il conseguente ritiro dei rifiuti a domicilio da parte degli operatori Ama, mentre quello che si fa oggi in centro non è la raccolta porta a porta, infatti i rifiuti non vanno MAI lasciati per strada! E' vietato.

Martina: cosa prevede il futuro? Dobbiamo rassegnarci all'immondizia per strada o avvierete la vera raccolta porta a porta?

Resp. AMA: il nostro Ufficio Stampa sta attualmente lavorando alla Comunicazione relativa alla raccolta porta a porta e al piu' presto contiamo di poter farla partire anche in Centro storico. Il nostro Presidente sta in questi giorni facendo dei sopralluoghi in centro per vedere da vicino la situazione.

Martina: nella mia zona ho notato che molti ristoratori mettono i loro rifiuti fuori. Cosa succede?

Resp. AMA: La questione dei ristoratori è complicata perchè loro dovrebbero tenere dentro i loro locali i loro rifiuti [differenziandoli N.d.R.] ma in genere non lo fanno e li riversano per strada, noi ci combattiamo quotidianamente ma non è semplice cambiare le cose.

Martina: Si potrebbe chiedere a tutti loro di produrre entro un certo periodo le prove che 1) hanno i locali interni dove tenere i loro rifiuti 2) hanno l'attrezzatura - cioè i bidoni in cui differenziano. Poi effettuare delle verifiche a campione e multare severamente chi non è in regola!

La conversazione è proseguita per quasi due ore, al termine della quale ho chiesto che, dal momento che non si puo' ancora fare la differenziata porta a porta, vengano almeno posizionati alcuni cassonetti bianchi e blu (per la multimateriale e la carta) davanti al Parking Ludovisi, dove ve ne sono molti verdi, ma nessuno per il riciclo. Oltre ad uno in Via Liguria, dove quello vecchio si era rotto per cui è stato portato via.

mercoledì 28 novembre 2007

Tassisti in rivolta: la precettazione l'ultima arma?

immagine dal film "Taxi Driver"
Da Repubblica:

ROMA - Scoppia a Roma la rivolta dei tassisti. Occupata piazza del Campidoglio; bloccato il traffico nel centro. La proposta del sindaco Walter Veltroni di concedere altre 500 licenze ha suscitato la dura reazione della categoria che ha abbandonato la trattativa e ha dato vita ad una manifestazione improvvisata di protesta in piazza Venezia, dove il traffico è andato completamente in tilt. Grazie al tam-tam dei radiotaxi e dei telefoni, decine di auto bianche hanno invaso il centro della capitale, dal Teatro Marcello ai Fori Imperiali. Il clima è teso. Alcuni tassisti hanno ribaltato i cassonetti della spazzatura per bloccare il passaggio delle auto e degli autobus. Un fotoreporter ha ripreso la scena è stato allontanato a spintoni.
(..)

Ribatte l'assessore alla Mobilità del Comune Mauro Calamante: "Veltroni ha accolto la proposta di un aumento del 18 per cento sull'attuale piano tariffario, del supplemento di 2 euro per le corse da Termini e dell'apertura del tavolo istituzionale di concertazione sui problemi dell'abusivismo e del servizio noleggio con conducente. Parallelamente ha anche annunciato il potenziamento dell'offerta con nuove 500 licenze".

Proteste come queste, soprattutto con queste modalità, si vedono solo in Italia. Forse è ora che l'Amministrazione Capitolina reagisca con durezza nei confronti di questa categoria i cui comportamenti sono spesso degni di nota..negativa, a fronte di un servizio che si caratterizza per la scarsità dei mezzi a disposizione, nonostante prezzi, che a quanto
ho letto, sono di poco inferiori a Barcellona e Parigi e decisamente superiori a quelli di New York.

Telefono Blu riporta i dati relativi al numero di taxi per 1000 abitanti:

Washington 12
Barcellona 9,9
Londra 8,3
New York- Manhattan 8
New York City 6,2
Dublino 5,2
Stoccolma 4
Praga 3,9
Monaco 2,9
Parigi 2,5
Roma 2,1
Copenaghen 2,1
Berlino 2,1
Milano 1,6
Bruxelles 1,3

Bisogna inoltre considerare che a Roma, oltre agli abitanti transitano per le vie cittadine (e quindi necessitano di taxi) circa 25 milioni di turisti l'anno - sicuramente un numero maggiore di quelli che visitano Stoccolma, Praga, Monaco, Barcellona, Dublino, mentre Parigi, che ha il nostro stesso numero di taxi/abitante ha una rete metropolitana molto più capillare della nostra che è composta di sole due linee.
Pertanto è chiaro che nella classifica riportata sopra, se venissero considerati questi fattori, noi dovremmo essere posizionati più in basso di quanto non siamo. La situazione dei taxi è pertanto decisamente critica, a Roma (nel senso che non ce ne sono abbastanza).

Nonostante la carenza cronica di taxi della Capitale, i tassisti si ostinano a lottare contro l'ampliamento del numero delle licenze voluto dal Comune tramite scioperi e manifestazioni anche violente? Forse per farli ragionare bisognerà arrivare alla precettazione delle loro prossime manifestazioni!

martedì 27 novembre 2007

Termovalorizzatori per morire



In questo video Stefano Montanari, direttore scientifico del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena, spiega chiaramente il pericolo per la salute provocato dagli inceneritori o -come li chiamiamo impropriamente in Italia- "termovalorizzatori".
In questo articolo si legge come essi si siano potuti sviluppare tanto, in Italia, nonostante siano poco utili perchè non riducono i rifiuti ma anche in costante perdita economica. E’ noto come tali impianti, costosissimi da costruire, ma anche per la manutenzione ed il sistema dei filtri, si mantengano a galla solo grazie agli incentivi statali (i famigerati CIP6 delle bollette Enel, tra l’altro).

In quest'intervista Montanari spiega alcune cose interessanti:

D: Dottor Montanari, qual è il rapporto tra nanoparticelle e nanopatologie?
R: «Il rapporto è assolutamente diretto. Queste polveri sono sospese nell’aria, vengono inalate e respirate entrando nei polmoni. Oppure quando cadono sui vegetali vengono mangiate ed entrano nell’apparato digerente passando nel sangue in pochi secondi ed entro un’ora vengono filtrati dai vari organi. Queste comunque sono cose risapute da almeno 30 anni. Uno studio buonissimo è quello presentato nel 2002 dall’università di Lovanio: purtroppo non esistono meccanismi per liberarsene: le nanopolveri non sono biodegradabili né biocompatibili. Sono un corpo estraneo intorno al quale si formano tessuti di granulazione che provocano infiammazioni che a loro volta possono sviluppare cancro. Ovviamente non tutti, in medicina non esistono certezze, ma consideri che noi abbiamo fotografato le polveri più fini anche nel nucleo delle cellule»
D: Esistono in natura le nanopolveri?
R: «Si esistono, ma in percentuale irrisoria. Per il 99% le nanopolveri sono di origine antropica. In natura qualcosa viene emesso dai vulcani oppure dalle rocce che erodono oppure dalla sabbia del Sahara, ma si tratta più che altro di micropolveri che sono enormemente più grandi. Per farle capire tra nano e micro c’è la stessa differenza che passa tra la sua altezza e quella del monte Everest».
(....)
D: Lei partecipa spesso a incontri e convegni contro i termovalorizzatori. Perché non si impegna nello stesso modo contro il traffico?
R: «Innanzitutto la prego di non usare la parola termovalorizzatore perché noi non valorizziamo un bel nulla. Siamo sanzionati dall’Europa per questo, ci ha pregati più volte di non usare questo termine che è solo una truffa. I nostri sono solo termodistruttori. Detto questo è indubbio che il traffico sia un grandissimo produttore di nanoparticelle, ma tutta la nostra vita è basata sugli spostamenti ed è impossibile pensare di evitare il traffico. Mentre invece possiamo evitare le fonti inutili, anche perché un inceneritore non distrugge i rifiuti, ma li moltiplica. Quando lei mette immondizia dentro un inceneritore deve aggiungere calce, acqua, bicarbonato e tanto ossigeno. Tutta questa roba poi viene buttata fuori sotto forma di nanopolveri. Se lei considera anche il particolato secondario presente in atmosfera, per ogni tonnellata di immondizia che entra ne escono da 3 a 10 tonnellate, ma ridotto di dimensione. Il telefono che lei sta usando in questo momento non è tossico, ma se lei lo brucia diventa cancerogeno».
D: Però, una volta recuperato dai rifiuti tutta la materia recuperabile, se io non incenerisco rifiuti ho bisogno di centinaia di camion che ogni giorno portano i rifiuti in discarica, spesso a centinaia di chilometri di distanza, producendo quindi smog e nanoparticelle.
R: «La soluzione non sono certo le discariche. La soluzione è non produrre rifiuti, riciclando, riusando, recuperando. Berlino in 6 anni ha quasi dimezzato la quantità dei propri rifiuti prodotti. Il resto poi può essere trattato a freddo e senza emissioni di nanopolveri, vetrificando questi materiali da utilizzare poi per sottofondi stradali e coibentazione di edifici. L’inceneritore non è solo inutile e dannoso, ma è anche scriteriato dal punto di ecologico, perché moltiplica i rifiuti. All’estero vengono chiusi uno dopo l’altro, pensi che i pochi rimasti in Germania per farli funzionare importano immondizia dall’Italia».

In questo documento si può leggere qual'è la situazione di Roma.

lunedì 26 novembre 2007

Non usi più la tua bici? chiama i Ciclonauti!


Se avete una bicicletta che non usate più, non la buttate via, ma chiamate i Ciclonauti. Questa Associazione infatti effettua periodici ritiri a domicilio di biciclette usate, le ripara e poi le vende all'asta.

La scorsa domenica i ciclonauti hanno raccolto 49 biciclette che metteranno all'asta il prossimo 16 Dicembre a partire dalle ore 15.00 a Piazza Madonna dei Monti.
I proventi saranno utilizzati per finanziare le varie attività dell'associazione, che è volta a promuovere l'utilizzo della bicicletta come mezzo alternativo alla macchina o al motorino

Se volete contattare i ciclonauti i recapiti sono i seguenti:

tel. 320/9616621
mail: lovebike@ciclonauti.org

domenica 25 novembre 2007

Caso Catanzaro: Senza parole!

foto originale su Il Messaggero

Quando qualche ora fa ho sentito alla radio la notizia secondo cui il Comandante dei Vigili Giovanni Catanzaro era stato rimosso dopo essere stato sorpreso ad usare un permesso di parcheggio per disabili mi sembrava di essere un'ascoltatrice di una di quelle trasmissioni del tipo di "Scherzi a parte". Invece la radio diceva, purtroppo, la verita'. Veltroni ha rimosso Catanzaro in seguito alle rivelazioni del Messaggero.

Nonostante oggigiorno si legga anche di peggio sui giornali, devo dire che oggi sono rimasta decisamente allibita da questa notizia.
E' grave e da sanzionare chi usa i permessi per disabili in maniera indebita, ma e' inaccettabile che chi commette tali atti non solo appartenga ma addirittura sia posto a capo di un corpo che e' incaricato -e pagato- dalla collettivita' affinche' sanzioni fatti di questo genere.

Mi chiedo come sia possibile che persone che non tengono in alcuna considerazione le leggi, scelgano di fare nella vita i tutori dell'ordine. E' come se chi non puo' sostenere la vista del sangue scegliesse di fare ..il chirurgo, o come se -direbbe Beppe Grillo- chi fa da testimone alle nozze di mafiosi decidesse di fare ..il Ministro della Giustizia!

AGGIORNAMENTO del 29/7: Ho trovato questo articolo che mi sembra interessante: a quanto pare, il Giornale aveva pubblicato da oltre un anno la data di scadenza del mandato di Catanzaro, cioè Dicembre 2007!

venerdì 23 novembre 2007

Metroroma: indicazioni per le scale mobili

Stazione Termini, mattina di un qualunque giorno feriale: la maggior parte dei passeggeri dei convogli della Metropolitana si riversa fuori dai vagoni e va ad affollare le scale mobili che collegano una linea con l'altra.

Tra il percorso che occorre fare per raggiungere l'altra linea della Metropolitana ed il tempo di attesa sulla banchina -che in particolare per la Linea B, a Termini, non è breve- se non ci si muove a passo spedito, si rischia di perdere almeno una decina di minuti.

Per questo molti passeggeri, come aviene anche nelle stazioni di altre città, in Italia e all'estero, sono soliti camminare veloci anche sulle scale mobili.

A Roma, però, sulle scale mobili c'è sempre qualcuno che si ferma a sinistra e allora la fila dietro di lui si blocca, impedita nella sua corsa verso la coincidenza, da quella persona che evidentemente non si rende conto che tutti, dietro di lui contavano che continuasse a camminare.

In questi casi vorrei tanto che ci fosse il classico cartello londinese "stand on the right" ad indicare che se vuoi stare fermo, sulla scala mobile ti dovresti mettere sulla destra, se invece hai fretta, puoi "passare" a sinistra. Si potrebbe prevedere qualunque altra indicazione, anche più completa, con le istruzioni per l'uso della scala mobile. A Bucarest hanno scattato la fotografia che vedete sopra. Semplice ma intuitiva, in qualunque lingua!

Forse mi comprerò una maglietta..

Metroroma: bip&stop

E' un po' di tempo che a qualunque stazione della Metropolitana entri, o meglio cerchi di entrare, nonostante il mio fiammante abbonamento annuale, ogni volta il tornello si rifiuti di farmi accedere, mostrando un'odiosa luce rossa invece di quella verde. Tento quindi di passare nel tornello accanto, ma..un cartello indica che è guasto, quello accanto...anche!
La campagna di comunicazione "Bip&Go" mi ha lasciato perplessa fin dall'inizio (i soldi potevano essere spesi in altro, piuttosto che comunicare un servizio già installato), adesso guardandola mi sento abbastanza presa in giro: 10 milioni di euro per dei tornelli che non funzionano!
Nelle altre capitali estere in cui mi è capitato di prendere la metropolitana (Parigi, New York, San Francisco, Londra..) non mi ricordo di tornelli non funzionanti. Non si potevano acquistare gli stessi installati in quelle città?

Per segnalare i tornelli che non funzionano potete scrivere a presidenza@iltrenino.info che le pubblicherà in questo sito.

mercoledì 21 novembre 2007

Le Euro 4 non sono tutte uguali


Un lettore del Blog mi scrive una lettera interessante:

"A Roma le auto diesel con FAP (Filtro Anti Particolato) sono assimilate agli Euro4, quindi una Porsche 911 Euro 4 che se non sbaglio spara 350 g/km di CO2 e una tonnellata l'anno di polveri sottili nell'atmosfera, quando c'è il blocco del traffico o le targhe alterne gode dello stesso trattamento della mia Honda Civic che ha 140 g/km di emissioni CO2 e praticamente zero emissioni di polveri sottili, visto che ha il FAP (che mi è costato €800). Quando ci sono il blocco del traffico o le targhe alterne a Roma [premesso che si abbia il permesso per la ZTL N.d.R.] circolano entrambe senza problemi, anche se la porsche inquina 10 volte di piu' della Honda o di qualunque diesel dotato di FAP...
E' un vero assurdo.
A Bologna, Torino, Milano, etc. se non hai il FAP con il blocco del traffico o le targhe alterne non entri !
Poi alcune province illuminate vanno oltre e incentivano l'adozione del FAP dando l'esenzione del bollo. Qui si parla dell'esenzione praticata a Bolzano, ad esempio (io mi trasferisco).
Qui di quali vantaggi si hanno con il FAP in alcuni comuni d'Italia.

Sarebbe bello invitare il Comune di Roma, l'unico dei grandi comuni italiani che pare non farlo ancora, a sostenere questi incentivi per le auto con il FAP che azzera le polveri sottili, che mi sembra siano i reali responsabili dell'inquinamento.

Saluti,

Mattia"

Non posso che concordare con quanto scritto. E Voi?

martedì 20 novembre 2007

Si puo' impedire l'incenerimento dei rifiuti nei campi rom?

rifiuti che bruciano in un campo rom sulla Via Tiburtina

Vi riporto il testo dell'email che ho inviato all'Ama in data odierna:

"Egregi Signori,

Dietro la sede della Società per cui lavoro, in Via Tiburtina, è presente un campo rom - non so se autorizzato o abusivo- dal quale si vedono spesso uscire delle nubi di fumo, esito probabilmente - visto l'odore di plastica bruciata che si diffonde nelle nostre stanze ad ogni incendio- di rifiuti dati alle fiamme dai rom stessi, come potete vedere dalla foto in allegato che ho scattato ieri.

Pur trovandosi i nostri uffici ad una certa distanza dal suddetto campo, siamo infatti inevitabilmente avvolti da questi fumi e dai loro sgradevoli odori.

Sarebbe possibile dotare il suddetto campo di cassonetti dei rifiuti in numero adeguato alle necessità dei suoi occupanti in modo da evitare che i rifiuti vengano inceneriti?

L'incenerimento dei rifiuti immette, infatti, nell'aria la diossina, già riconosciuta dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro quale cancerogeno umano e numerosi studi stanno evidenziando altri possibili danni alla salute - in particolare sono a rischio il sistema endocrino e quello immunitario- prodotti dalla diossina, anche a dosi molto basse.

Vi ringrazio.
Cordiali saluti,

Martina"

Guerra ai Pullman: qualcosa si muove


Ieri il quotidiano Leggo riportava questa notizia:

"Pullman in doppia fila o parcheggiati ovunque? Sarà solo un ricordo. Il Comune vuol mettere la parola fine al fenomeno di torpedone selvaggio. E lo fa cambiando il piano per i bus turistici"..."Con la delibera che verrà portata in Giunta – presumibilmente tra 15 giorni – invece il Campidoglio dichiara guerra ai bisonti:" e ancora "Una scelta coraggiosa voluta in prima persona dal Sindaco, stanco delle tante lamentele dei cittadini per l’invasione incontrastata dei bus turistici."
Leggi tutto l'articolo..

Siamo contenti che oltre a noi (qui e qui) contro questo fenomeno, divenuto ormai intollerabile, ci siano state altre proteste (come riportato per esempio da 06Blog, Degrado Esquilino e Kenpachi) e ringraziamo il Sindaco per avere preso in considerazione l'opportunità di un intervento, sperando che sia utile per limitare la circolazione e la sosta di questi mezzi all'interno delle Mura Aureliane, come prescrive il regolamento comunale.

Dal momento che la delibera dovrebbe essere discussa in Giunta Comunale entro due settimane, sarebbe opportuno inviare delle email ai rappresentanti della Giunta per sostenerne l'approvazione oltre che per richiedere anche successivi controlli ad opera della Polizia Municipale, sufficientemente stringenti da stroncare il fenomeno in tempi rapidi.

venerdì 9 novembre 2007

Il Corriere legge i blog romani, ma..


Riprendo l'articolo di Roma delle Vittorie Che non va che cita quello comparso ieri nella Cronaca di Roma del Corriere della Sera, dove si parla di Lobby ed Associazioni Romane ed in particolare di "Tutti gli indirizzi della BlogoSfera" (che potete leggere cliccando sull'immagine qui accanto).

Matteo Barboni, redattore del Blog, fa notare come gli indirizzi Internet citati nell'articolo non siano accurati e se qualcuno li digitasse sul proprio browser, così come sono scritti, si troverebbe davanti ad un messaggio di errore che dice..."Indirizzo non trovato".

Abbiamo contattato la giornalista del Corriere Simona De Santis, che ci ha spiegato come in realtà fosse solo un'indicazione di massima quella che aveva intenzione di dare, anche perchè riportare le URL complete avrebbe comportato un allungamento dell'articolo, non possibile in questa occasione.

Pertanto, ci uniamo a Matteo nel ringraziare comunque il Corriere della Sera, ed in particolare la giornalista Simona De Santis, per avere dedicato dello spazio, sul loro giornale, ai blogger romani e per aver nominato anche questo blog, ma speriamo in un prossimo articolo in cui vengano date possibilmente le nostre URL - o i titoli esatti dei nostri blog- anche per tutti i lettori del Corriere che, dopo aver letto il giornale, volessero cercarci in rete.

Bike-sharing: sopravviverà ai vandali?


Dopo città come Parigi, Barcellona, Pamplona, il servizio di Bike Sharing sta per partire anche nella Capitale, con un inizio modesto -250 biciclette condivise che saranno disponibili nel centro storico dall'inizio di Gennaio 2008- ma con un obiettivo ambizioso: 20.000 biciclette a noleggio entro la fine del prossimo anno.

Dopo i primi sei mesi di sperimentazione, realizzata dalla società Cemusa - Gruppo Formento Costrucciones y Contratas (che si è offerta come sponsor e gestore del servizio), il progetto sarà ampliato attraverso un bando di gara pubblica in tutta la Capitale, fino ad arrivare a rendere disponibili 20 mila biciclette entro il 2008, in concomitanza con il progressivo sviluppo della rete ciclabile cittadina.

Anche il Blog MiglioraRoma, come altri, ci tiene a riportare questa notizia proveniente dall'Assessorato all'Ambiente, anche perchè già alcuni mesi fa avevamo inviato il nostro suggerimento al Comune - come forse altri cittadini-al fine di avviare un servizio di questo tipo, sullo stile del Velib parigino. Siamo quindi felici che anche nella nostra città si sperimentino finalmente nuove forme di mobilità non inquinanti.

Però ci preme fare un appunto:

Romapedala giustamente aveva segnalato che "La bici [del servizio Velib N.d.R.] è molto pesante ma scorrevole, tutta progettata in funzione anti-vandalo, ha tre marce integrate nel mozzo, freni a tamburo, cavi coperti, sellino non sfilabile, addirittura le valvoline delle gomme hanno cappucci svitabili solo con un apposito attrezzo".

Ci domandiamo quindi come saranno costruite le biciclette utilizzate nel bike-sharing romano?

Infatti, se non saranno totalmente anti-vandalo, siamo quasi certi che alla fine della sperimentazione potrebbero non sopravvivere, e così l'intero progetto, visti i tempi (di vandali) che corrono a Roma.

Inoltre ci domandiamo, visto che è stato scritto che i cicloposteggi, cioè le varie postazioni delle bici condivise, saranno installati in prossimità delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico, come mai quello di Via del Tritone venga posizionato, per esempio, così lontano dalla fermata della Metropolitana Barberini.

Se condividete queste preoccupazioni, inviate una mail a Dario Esposito, Assessore all'Ambiente, con il testo di questa email.

giovedì 8 novembre 2007

Difendiamoci dagli OGM


Lo scorso 25 ottobre il Commissario europeo per l'Ambiente Stavros Dimas ha sfidato le aziende dell'agro-business rifiutando di autorizzare la coltivazione di due varietà di mais Ogm. La pressione delle aziende del settore è tuttavia molto forte e questa coraggiosa decisione a tutela dell'ambiente e dei consumatori rischia di essere ribaltata dalla Commissione Europea.

La Commissione si riunirà nei prossimi giorni . Dobbiamo tutti insieme sostenere la posizione espressa da Dimas e far capire, con chiarezza, che siamo contrari agli Ogm.

Scrivi al Presidente della Commissione Manuel Barroso e ai Commissari Dimas, Kyprianou, Fischer-Boel e Frattini. E chiedi di bloccare la coltivazione di Ogm in Europa!

In questo periodo, è attiva un'altra cyberazione a livello italiano per chiedere alla grande distribuzione - Coop, Auchan ed Esselunga – di eliminare dagli scaffali le lampadine incandescenti, sprecone e nemiche del clima. In10 giorni di campagna sono state inviate più di 3000 email. Ma si può fare molto di più. Partecipa adesso!

Vaccination-day alla Asl Roma E e danni da vaccino


Oggi, Leggo riporta la notizia che oggi e domani, la Asl Roma E di Via Aldobrandeschi 15 effettuerà vaccinazioni anti-influenzali gratuite. Per chi ne farà richiesta, sarà disponibile anche la vaccinazione antipneumococcica, per la prevenzione delle polmoniti da pneumococco.

Questa notizia mi ha portato alla mente degli articoli molto interessanti sulle vaccinazioni che ho ricevuto via email da una persona che ha fondato un'Associazione di Volontariato che si prefigge lo scopo di fare (contro) informazione su questo e su altri argomenti legati alla salute. Gli articoli li potete trovare qui.

Nonostante infatti in Italia le vaccinazioni siano obbligatorie (ma molti paesi le hanno già abolite), è sempre piu' facile scoprire, soprattutto in rete, notizie secondo cui i vaccini possono causare gravi danni alla salute di grandi e bambini e addirittura anche l'Aids.


A Roma, il CONDAV, Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino, organizza la IV° Giornata Nazionale per Ricordare le Persone Decedute o Rese Disabili dai Vaccini lunedì 12 novembre 2007 dalle ore 14.30 alle 17.30 presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati - Palazzo San Macuto, Viale del Seminario 76. Per i dettagli potete leggere qui.

Sabato 10 manifestazione dei Verdi contro il nucleare

A venti anni dal referendum sul nucleare, i Verdi organizzano una manifestazione, sabato 10 novembre dalle ore 16.00 a Piazza Farnese a Roma per ricordare la scelta fatta dagli italiani a larga maggioranza l’8 novembre del 1987. Interverranno rappresentanti del mondo politico, ambientalista ed economico, dell’associazionismo e dei comitati a ribadire la validità di quella scelta.
Alle 17.00 interverrà Alfonso Pecoraro Scanio.

“Il nucleare è pericoloso e costoso – ribadisce il Presidente dei Verdi e ministro dell’Ambiente– e oggi più che mai, di fronte all’offensiva delle lobby dell’atomo, occorre ricordare il valore di quella scelta. Chi si ostina a proporre il nucleare dimentica sempre di dire che non è ancora stato risolto il problema delle scorie e della sicurezza e che i costi sono enormi. Il futuro è nell’efficienza e nelle fonti sicure, pulite e rinnovabili. Se l’Italia non vuole perdere altro tempo prezioso deve innovare ed investire in questa direzione, altrimenti continueremo a pagare i costi di scelte energetiche sbagliate ed a rincorrere pericolose chimere atomiche”.
In occasione del ventennale, Legambiente ha pubblicato un dossier. Scorie radioattive, sicurezza degli impianti e costi altissimi: ecco perché ancora oggi l'atomo non conviene, ricorda l’associazione. Elementi che ben spiegano come mai 8 italiani su 10 nel 1987 risposero NO.

Leggi il seguito dell'articolo..

mercoledì 7 novembre 2007

Festa del Cinema: sponsor non etici


Da: OPPIDUM

Anche quest’anno il festival internazionale del cinema di Roma è finanziato da sponsor non etici. Sui 15 milioni di budget complessivi, gli enti pubblici (Comune di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma) contribuiscono per il 40%, mentre gli sponsor privati per il 60% [9 milioni di Euro, N.d.R.].

La Campagna Sponsor Etici per Roma ha commissionato ad Oppidum (Osservatorio Popolare Permanente su Imprese e Diritti Umani) il monitoraggio dei comportamenti dei 136 sponsor privati del Festival.

I risultati del rapporto di Oppidum (in allegato) sono sconfortanti: dei 136 sponsor solo 4 sono stati sottoposti al vaglio, che sarebbe obbligatorio per tutti , del Comitato etico nominato dal Sindaco. Sono stati rilevati almeno 9 sponsor che hanno violato il regolamento comunale sugli sponsor etici e di cui, quindi, il Comune di Roma avrebbe dovuto rifiutare i finanziamenti.

Ai 9 sponsor non etici sono attribuibili complessivamente 90 violazioni dei principi etici del regolamento, dalla produzione al finanziamento dell’export di armi, dalla discriminazione razziale ai rapporti con regimi oppressivi come quello birmano, dall’inquinamento ambientale a violazioni delle norme sulla concorrenza.

“Nonostante il Comune di Roma abbia approvato ormai da 3 anni il regolamento sugli sponsor etici, - dichiara un rappresentante della Campagna Sponsor Etici - nonostante sia stata riaperta la campagna per chiederne il rispetto, con centinaia di firme raccolte tra i cittadini, anche quest’anno troviamo tra gli sponsor aziende che a norma di regolamento andavano sicuramente escluse. Ad esempio il regolamento esclude le imprese che producono e le banche che finanziano l’import-export di armi, ma troviamo di nuovo sia la Finmeccanica che la Banca Nazionale del Lavoro, che secondo documenti ufficiali della Presidenza del Consiglio rispettivamente sono al primo posto per l’export di armi e al quarto posto del finanziamento all’export di armi’.

Tra le aziende censurate da Oppidum troviamo anche L’Oreal e Nespresso del gruppo Nestlé, il più boicottato al mondo per violazioni dei diritti umani legate al commercio di latte in polvere (1,5 milioni di bambini che muoiono ogni anno nel sud del mondo secondo l’Unicef) e dei diritti sindacali in Colombia.

Altre aziende censurate sono Autostrade e Autogrill, entrambe del gruppo Benetton, ripetutamente e pesantemente multate dall’Antitrust, Enel, protagonista di gravi episodi di inquinamento e di cui viene criticato il coinvolgimento nel nucleare e l’aumento del ricorso al carbone in tempi di Protocollo di Kyoto e di cambiamenti climatici . Costituisce certamente una sorpresa, inoltre, la presenza di aziende che fanno affari con il regime birmano, contro cui sia il Sindaco Veltroni che il presidente della Fondazione Cinema per Roma Bettini si sono pubblicamente schierati.

“In effetti – prosegue il rappresentante di Sponsor Etici – sia Bulgari (noto marchio di gioielli) che la Avio (azienda del gruppo Finmeccanica) sono presenti nella lista di aziende che fanno affari in Birmania diffusa dalla CISL la scorsa settimana. Visto l’impegno del Sindaco a fianco del popolo birmano ci auguriamo che questo aspetto sia accuratamente monitorato per l’eventuale esclusione di queste aziende. Da parte nostra non possiamo che rilevare che le violazioni al regolamento comunale, da quando è stato approvato, hanno ormai superato le 500 e chiedere al Sindaco se quella delibera del Consiglio Comunale ha un valore o se viene considerata, come pare, carta straccia, riducendo il ruolo del Comitato Etico presieduto da Onida a pura operazione d’immagine”.



Il 10 e l'11 Novembre portate in piazza le vostre lampadine

Sabato 10 e Domenica 11 Novembre torna Generazione clima, la campagna del WWF, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, che promuove il risparmio e l'efficienza energetica nelle case. L'obiettivo di questa campagna è realizzare in Italia un milione di condomini efficienti e raggiungere in questo modo il 40% dell'obiettivo di riduzione previsto dal protocollo di Kyoto per il nostro paese. Questo è il numero verde per saperne di più 800.194.491.

A Roma il WWF sarà presente qui:

Piazza del Popolo
Villa ADA, Via di Ponte Salario,
Centro Commerciale I GRANAI
Viale Europa
Via dei Colli Portuensi -fronte chiesa S. Coromoto
Viale Marconi angolo Via F. Grimaldi
Villa Pamphili -Entrata Porta S. Pancrazio-
Piazza Fabrizio De Andrè

Se si porta con sè una vecchia lampadina ad incandescenza la si potrà scambiare con una a basso consumo. I volontari del WWF inoltre forniranno consigli pratici per risparmiare denaro ed energia.
Oltre ad illustrare i comportamenti che ciascun condòmino può mettere in atto nel proprio appartamento per risparmiare energia (acquisto di elettrodomestici efficienti, acquisto di lampadine ad alta efficienza…) Generazione Clima, promuove quest’anno un percorso di attivazione che intende coinvolgere il condominio nel suo complesso e che indica interventi e soggetti con i quali impostare un piano di riduzione dei consumi energetici.

Guardate anche i cartoni animati!

domenica 4 novembre 2007

Mini-vele: aggirano i divieti con 20 Euro!


Mini-vela pubblicitaria a Piazza san Silvestro, Roma - 4 Nov. '07

In seguito alla campagna contro le mini-vele pubblicitarie, portata avanti nei mesi scorsi da questo e da altri Blog della Capitale e conclusasi con una presa di posizione contro la loro presenza nel centro storico sia da parte del Minisindaco Lobefaro  sia del Comandante del Primo Gruppo della Polizia Municipale Carlo Buttarelli, speravamo di non dover piu' affrontare questo argomento. 

Invece, anche se le ape-car trasformate in mini-vele pubblicitarie della societa' Tommiricci srl sono state rimosse dal centro storico - mentre stanno cercando di invadere altre zone come ci mostra VignaClara Blog - altri mezzi dello stesso tipo e con gli stessi intenti pubblicitari, sono stati parcheggiati da aziende diverse negli stessi punti o in altri della citta' e - apparentemente- sono diventati piu' scaltri ad aggirare le norme che li vietano.

E' il caso della Salehi Consulting srl che ha posizionato una delle sue ape piaggio 50 cc (che affitta a 60 Euro al giorno) trasformata in mini-vela pubblicitaria, a Piazza San Silvestro, in un parcheggio destinato ai motorini.
La societa' suddetta ha poi attaccato sul finestrino dell'ape la fotocopia della tassa che avrebbe pagato al Dipartimento VIII del Comune di Roma (20 Euro, per il trimestre!) come per mostrare un'autorizzazione Comunale.

Ricordiamo che non c'e' tassa che tenga, per cosi' dire, in quanto la trasformazione di mezzi a tre ruote 50 cc. come l'ape piaggio, in mini-vele pubblicitarie e' vietata dalla Motorizzazione civile
Quindi dubitiamo fortemente che pagare 20 Euro a trimestre serva ad aggirare tale divieto! 

Probabilmente il Dottor Marcello Menichini del Comune di Roma, che e' menzionato nel documento attaccato al finestrino, non e' al corrente di questa normativa, ma intendiamo contattarlo nei prossimi giorni e.. chiedergli lumi.
Oltre ad informare chiaramente il Comandante del I Gruppo della Polizia Municipale, Carlo Buttarelli, che, gia' al corrente di questa questione e della normativa di riferimento, sapra' probabilmente fornirci una risposta in tempi rapidi.



LEGGI I COMMENTI A QUESTO POST PER SAPERE COME SI EVOLVE QUESTA QUESTIONE

mercoledì 31 ottobre 2007

Paliano: interviene un Europarlamentare


Mi ha scritto un Europarlamentare, l'Onorevole Luca Romagnoli
inviandomi copia dell'interrogazione sulla Selva di Paliano che ha presentato ieri, 30 ottobre 2007, alla Commissione Europea.
Il suo assistente, alla mia richiesta di informazioni ha risposto che purtroppo sono venuti a conoscenza solo venerdì scorso di questo problema ed hanno preparato l'interrogazione nel minor tempo possibile.
In merito alla procedura, il tempo di risposta della Commissione puó arrivare fino a 90 giorni, quindi l'interrogazione non bloccherà l'asta, ma hanno ritenuto di presentarla per aumentare l'attenzione su questa questione.
L'intervento e l'interessamento di un membro del Parlamento Italiano sarebbe sicuramente stato più opportuno e più incisivo dal momento che si tratta di una questione nazionale e di conseguenza il margine di manovra della Comunità Europea é limitato.

Quello che dovremmo fare noi, se vogliamo aiutare la Selva a sopravvivere, scampando alla speculazione edilizia, è scrivere ai nostri Parlamentari per avvertirli di cosa sta accadendo e chiedere il loro intervento per salvare la Selva di Paliano. Vi invito a farlo, prendendo qualche indirizzo, se volete, da questo mio post, gli altri si trovano sul sito della Camera dei Deputati.

martedì 30 ottobre 2007

Pullman turistici a Roma: quanti sono!



Ogni volta che ho l'occasione di osservare il traffico nel centro storico di Roma rimango sempre più stupita dalla moltitudine di pullman turistici che circolano, o sostano -spesso a motore acceso- ormai in tutte le strade e piazze.
L'impatto di questi mezzi è estremamente negativo, non solo sulla circolazione, che, data la mole di un pullman in relazione alle strette strade del centro, puntualmente rallentano o addirittura ostruiscono, ma anche sul livello di inquinamento dell'aria di Roma.
Infatti, questi mezzi consumano molto più delle automobili, percorrendo solo 2 km con un litro ed emettono una quantità enorme di polveri inquinanti.

Eppure nelle istruzioni diffuse dal Comune di Roma si legge: II parcheggio e la sosta sono vietati su tutto il territorio romano ad eccezione delle aree riservate ai pullman" e ancora Il Comune di Roma ha realizzato oltre 1500 posti-parcheggio riservati ai pullman ", quindi: "La circolazione è fortemente limitata all'interno delle Mura Aureliane".
Personalmente ho avuto modo di osservare pullman in sosta in varie del strade del centro e soprattutto tanti (troppi) pullman circolanti in centro. A questo proposito vi invito a guardare il breve video che ho girato sabato scorso da Via Merulana a Piazza dell'Esquilino.

A me sembra che le indicazioni del Comune siano rimaste lettera morta e a Voi?

Vi invito, se siete daccordo con quanto scritto sopra, a scrivere un'email al Dipartimento Mobilità del Comune ed inviare la vostra protesta.

giovedì 25 ottobre 2007

Per gli amanti dell'Opera


Anche quest'anno l'Orchestra Sinfonica di Roma si appresta ad iniziare una nuova straordinaria stagione sinfonica -la quinta- presso l'Auditorium in Via della Conciliazione. Con l’intenzione di proseguire il progetto di avvicinare il pubblico alla musica classica, l’Orchestra Sinfonica di Roma è lieta di poter offrire, alle prime 50 persone che chiameranno o invieranno una mail, la possibilità di avere ingressi gratuiti per la produzione dell’opera lirica “La Bohème” del 10-12 novembre 2007. Le richieste dovranno pervenire via mail o telefonando ai numeri 0644252303 -0644252208

GIACOMO PUCCINI: LA BOHÈME
Mimi: Daniela Dessì, Eteri Gvazava
Rodolfo: Fabio Armiliato, Vicente Ombuena
Musetta: Anita Selvaggio
Marcello: Carlo Morini
Schaunnard: Davide Malvestio
Colline: Riccardo Zanellato
Benoit: Angelo Nardinocchi
Parpignol: Pierluigi Paulucci
FRANCESCO LA VECCHIA, direttore

Fondazione Arts Academy - Accademia Internazionale di Musica in Roma
Orchestra Sinfonica di Roma della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma
Via G.A. Guattani, 17 - 00161 Roma - Italia
Tel. +39.06.44252303
Fax: +39.06.44254767
Email: fabio.artsacademy@tiscali.it
Web: www.artsacademy.it - www.orchestrasinfonicadiroma.it

mercoledì 24 ottobre 2007

Pesticidi pericolosi in agricoltura: facciamo sentire la nostra voce


Alla vigilia del voto sul regolamento di autorizzazione dei pesticidi utilizzati in agricoltura, Legambiente ha diffuso le analisi effettuate a Bruxelles sulla frutta presente nel supermercato dell’Europarlamento, che proviene dai vari Paesi dell'Unione (inclusa l'Italia). I risultati sono allarmanti:

Secondo le statistiche pubblicate dalla Commissione Europea, il 40% della frutta e della verdura vendute nell'Unione Europea è contaminato da residui di pesticidi, con un campione su 30 fuori dai limiti di legge. La presenza di elevati residui di pesticidi nel cibo è il risultato diretto del massiccio impiego di queste sostanze in agricoltura. In Europa sono rilasciate nell’ambiente, ogni anno, 200.000 tonnellate di pesticidi. Molte di queste sostanze chimiche, in particolare gli insetticidi, non danneggiano solo le specie che si vogliono controllare, ma sono suscettibili di causare danni sostanziali alla salute umana. Nell’ultimo decennio il
consumo di insetticidi nella Ue è più che raddoppiato e i 10 insetticidi di maggior consumo sono considerati pericolosi.

Ecco perché le associazioni ambientaliste hanno deciso anche di lanciare,
oggi, il sito www.pesticidewatch.eu dove verrà reso noto il voto dei rappresentanti Ue sulla questione e dove i cittadini potranno scrivere agli europarlamentari per pronunciarsi sulla messa al bando dei pesticidi pericolosi e sulla necessità di una legislazione adeguata alla tutela di tutti i cittadini, compresi quelli più vulnerabili, neonati e bambini.

Infatti, si legge nel sito, "ad oggi molti parlamentari europei hanno dimostrato il loro appoggio a misure che avevano lo scopo di tutelare la salute umana e l'ambiente. Ma con l'avvicinarsi di importanti scadenze di voto nel parlamento, l'industria dei pesticidi sta intensificando i propri sforzi per fagli cambiare idea. Non lasciare che vincano. Fai sentire anche la tua voce! Aderendo alla nostra azione spedirai questa email al parlamentare europeo del tuo collegio. Cliccate qui per spedire la mail automatica a tutti i nostri rappresentanti all'Europarlamento.
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Credo non occorra dire altro, bastano 30 secondi per riempire i (2) campi della mail agli Europarlamentari, per proteggere la nostra salute. Forza!

Corsi di informatica gratuiti

La Provincia di Roma organizza dei corsi di informatica gratuiti per i cittadini residenti all'interno del suo territorio. A Roma si svolgono in Via Gioberti 6 (Stazione Termini). C'è una lista d'attesa, per cui se si prenota adesso si può frequentare il corso a gennaio del 2008.
Per informazioni si può visitare il sito della Provincia di Roma e prenotare il corso online.