giovedì 17 dicembre 2009

Caro Sindaco, per Natale..


Caro Sindaco per Natale vorrei:

1. Un centro con meno automobili e nessun pullman
2. Un semaforo tra Piazza Venezia e Via Cesare Battisti
3. Il ripitturamento di tutte le strisce pedonali di Roma
4. L'eliminazione dei sacchi di rifiuti dalle strade
5. La multa di 1000 euro a chi getta sigarette o carte o altro per terra
6. L'installazione di aree gioco pubbliche per i bambini in ogni parco di Roma (e nei quartieri laddove non vi siano parchi)
7. Un bike sharing con più punti e integrato con le stazioni della metropolitana come a Parigi
8. Più piste ciclabili, la possibilità per le biciclette di andare in contromano e di salire ogni giorno su un vagone della metro A e B
9. Una moratoria delle affissioni pre-post elettorali (almeno quelle illegali! e anche da parte Sua)
10. Gli autovelox in città.

Grazie.

martedì 8 dicembre 2009

Ristorante che va, Gazebo che resta

sopra: il gazebo dell'Elephant Blanc tra via Ludovisi e Via Aurora

Ovvero: come i nostri Amministratori non controllano il territorio (e come aiutarli con una semplice email!).

In Via Ludovisi fino a poco tempo fa c'era un ristorante chiamato L'Elephant Blanc.
Cameriere vestite con una mesta uniforme sostavano spesso fuori dal locale, vicino ad un tipo un po' losco che cercava di attirare i turisti all'interno. Fuori, un gazebo di legno perennemente decorato con le luci di Natale, che doveva forse servire come riparo ai clienti desiderosi di mangiare fuori, ma che ho visto sempre deserto. Nel complesso una nota stonata rispetto all'eleganza della via, caratterizzata da bei palazzi ed Hotel di lusso.
Alcuni mesi fa l'Elephant Blanc ha chiuso i battenti, abbandonando di fronte il proprio gazebo che, lasciato aperto, si è rapidamente riempito di rifiuti vari (vedi foto in basso) peggiorando ancora di più- se fosse possibile- il suo aspetto e quello di quest'angolo della via.
A fine Novembre ho quindi scritto al Primo Municipio, all'Ufficio Decoro Urbano e alla Polizia Municipale chiedendo di farlo rimuovere. Tre giorni fa il Comune ha passato la pratica alla Polizia Municipale e ieri ho visto un Carabiniere scattare fotografie proprio a quel gazebo.

Da questa vicenda si può dedurre che:

1) Il Comune (Municipio) non riesce -chissà perchè- a vigilare capillarmente sul territorio(*)

2) Il cittadino può, però, con una semplice segnalazione per email (meglio allegare foto) sollecitare l'azione dei nostri amministratori e vigilare sulla stessa affinchè vada a buon fine.

Quindi: segnaliamo, segnaliamo segnaliamo!

(*): nel mio quartiere ho infatti notato assenza di controllo/manutenzione riguardo a 1. strisce pedonali, 2. rifiuti, 3. graffiti sulle pareti, 4. locali commerciali..

AGGIORNAMENTO DEL 28-12-09: Purtroppo il Gazebo di cui sopra è ancora al suo posto, pieno di rifiuti.

lunedì 30 novembre 2009

Fermiamo l'inquinamento inutile

Prendo spunto dal post di oggi sul Blog di Beppe Grillo per esprimere un pensiero che mi tormenta da settimane: perchè a Roma dobbiamo sopportare di inalare i gas di scarico di automobili private, moto, taxi e pullman che rimangono in strada FERMI con il motore acceso ?
La benzina o il gasolio servono a questi mezzi di trasporto per spostarsi, allora perchè tolleriamo che centinaia, forse migliaia di romani (e bus turistici) stiano minuti -e anche mezze ore- con i motori accesi anche se in sosta?
L'ho fatto presente la scorsa settimana al vigile che si trovava in Via Veneto, pregandolo di elevare una contravvenzione ai taxi che, nel parcheggio accanto all'Excelsior, lasciano continuamente le vetture accese mentre sono fermi in fila, inquinando inutilmente l'aria che respiriamo. Nelle vetture si vedono conducenti che leggono il giornale, fumano o parlano al telefono, il tutto con il motore acceso. Ogni 5-10 minuti avanzano forse di un metro, ma nel frattempo il motore rimane acceso. Spesso sostano a lato della fila e quindi non si capisce proprio perchè non spengano il motore. Anche perchè adesso in città la temperatura è buona, pertanto si presume che il motore non serva nè per l'aria condizionata nè per il riscaldamento (anche se è comunque giustamente vietato tenere acceso il motore per scaldarsi o rinfrescarsi).
Se si fa un giro nei paesini delle Alpi, dove all'aria ci tengono, e si lascia il motore acceso anche per pochi secondi in sosta, si viene "fulminati" con lo sguardo o peggio da qualche abitante del luogo, non parliamo dei Vigili.
A Roma tutti fanno come vogliono. Forse i tassisti -e anche tanti altri romani- non pagano molto la benzina (eppure si lamentano sempre dei suoi rincari) ma la domanda rimane: perchè dobbiamo respirare l'aria inquinata da un veicolo a motore che non si muove? E soprattutto: come mai la Polizia Municipale romana non inizia ad essere un po' più severa a questo riguardo?
L'inquinamento può causare infiammazioni ai polmoni, danno alla pelle, mal di testa, irritazione oculare, difetti ai nascituri, problemi di cuore, diabete e cancro.

domenica 29 novembre 2009

Pali e volantini eterni. Chi provvede?

Ricevo e pubblico:

Cara Martina,

Ti scrivo per riportarti lo scambio di corrispondenza avuto con l'Ama. Io avevo chiesto loro di intervenire nel mio quartiere (Quadraro) per liberare i pali dai tanti volantini pubblicitari affissi illegalmente e loro mi hanno risposto così:
"Egregio ..rispondendo alla sua e-mail del 14 novembre scorso e ringraziandola per la sensibilità ambientale in essa espressa, dobbiamo però renderle noto che seppure AMA abbia di recente incrementato le attività delle squadre di Agenti Accertatori presenti sul territorio, i nostri operatori non sono abilitati ad elevare sanzioni per la tipologia di infrazione da lei evidenziata. Grazie per averci contattato. Distinti saluti. Linea Verde AMA."

Mi chiedo quindi: a chi dobbiamo rivolgerci per far pulire i pali (e non solo quelli) dei nostri Quartieri? Daremmo così un contributo non solo alla nostra città, ma una lezione di civiltà a chi la imbratta e rimane impunito.
Angelo T.

Caro Angelo, questo problema è purtroppo presente in tutta la città, chi debba intervenire sinceramente non lo so, presumo gli agenti che accertano la pubblicità abusiva (chi sono?) Dovrebbero - credo- poter elevare contravvenzioni recuperando i dati dei committenti dalle pubblicità stesse e poi fare rimuovere materialmente quei volantini o poster, ecc.
Data però la mole enorme di affissioni illecite ormai presente sul territorio, sinceramente non credo che se ne occupi nessuno (o comunque non con efficacia), anche se penso che sarebbe un buon introito per la città - se le multe fossero salate- che potrebbe probabilmente finanziare l'attività di accertamento e di riscossione del .."tributo".

venerdì 20 novembre 2009

Domenica 22 in bicicletta tra gli Acquedotti romani


Se volete visitare gli antichi acquedotti tra la natura, biciebike segnala che Domenica 22 Novembre si svolgerà una facile pedalata tra gli Acquedotti Felice e Claudio. Il tour partirà dalla stazione della Metropolitana Circo Massimo, percorrendo la Regina Viarum per proseguire su strade agricole e sentieri ciclabili fino al suggestivo parco degli acquedotti dove si trovano numerosi resti romani. Un esperto di storia ed archeologia accompagnerà i ciclisti effettuando alcune soste culturali per raccontare i cambiamenti storici ed urbanistici della zona.
Scopo dell’iniziativa è promuovere la bicicletta come mezzo per riscoprire Roma attraverso l'ambiente e lo sport e come contributo alla mobilità sostenibile. L’Appuntamento è alle 9.30 presso la stazione della Metropolitana Circo Massimo. Si ricorda a tutti i partecipanti di iscriversi al gruppo con 20 euro annuali comprensivi di assicurazione (l'assicurazione è valida un anno dal momento dell'iscrizione).

Per maggiori informazioni:
biciebike@alice.it
cell. 333-2959181
www.biciebike.splinder.com

sabato 7 novembre 2009

X Municipio: il Presidente Medici contro il narcotest

Ricevo e pubblico:

"Il sindaco della nostra città, con l’intento di dare l’esempio, giovedì 5 novembre si è sottoposto volontariamente al narcotest, test clinico non invasivo, già usato da “Le Iene” nel servizio sul consumo di droga in Parlamento, per individuare l’uso di cannabis, anfetamine, cocaina, eroina e oppiacei da parte della persona analizzata.

Anche Trambus, il trasporto pubblico di Roma, ha fatto 1300 test per potenziare il sistema di controllo anti-droga nei confronti del personale di guida. Per nostra fortuna tutti risultati negativi.

La proposta ha trovato vasti consensi, anche a sinistra. Il presidente della Provincia Zingaretti, con orgoglio, certifica “Non fumo e non temo nulla”. Ed ha dato via libera ad un'operazione trasparenza che renderà noti on line dati personali, incarichi, indennità e compensi degli eletti.

Fuori dal coro il Presidente del X Municipio Sandro Medici: "Non intendo sottopormi a nessun test clinico, neanche a quello sulle intolleranze alimentari". Così ha dichiarato Sandro Medici, in risposta all’invito di Alemanno a introdurre l'antidoping per gli amministratori locali, allo scopo di certificarne l'integrità fisica e morale. "Nel mio piccolo – aggiunge Medici – non desidero partecipare a nessuna forma di avanspettacolo chimico-politico, lascio volentieri ad altri questo esercizio di ipocrisia perbenista, preferisco continuare a interpretare la politica come funzione pubblica e non come giudizio privato" proseguendo poi, "Anche perché, l'ammetto mi sento un peccatore di fascia media, oltreché portatore di alcune devianze: mi piacciono le signore, bevo vino e fumo sigarette, guardo poco la televisione, non vado in palestra, russo di notte e perfino a volte mi scaccolo".

A noi piacerebbe che il Presidente del nostro Municipio di 180.000 persone su una superficie di 3.900 (ha), ci desse la certezza che quando prende una decisione per la nostra comunità sia cosciente, in possesso delle proprie facoltà mentali e non sia vittima di un ricatto, fisico e morale.

Ciò che vale per un conducente della Metro, non può non valere anche per un amministratore, dal sindaco al presidente di un Municipio. E non possiamo che condividere, a beneficio di tutti, la proposta del presidente della Commissione Sicurezza del Comune Fabrizio Santori, di estendere l’esame «a tutti coloro che ricoprono ruoli di primaria importanza per la collettività, in particolare i pubblici ufficiali».
Angelo Tantaro"
--

Non posso che condividere l'opinione dell'autore della lettera. Tra l'altro, questa opposizione così risoluta ad un test antidroga potrebbe anche far pensare che chi si oppone abbia qualcosa da nascondere. Voi cosa ne pensate? Se volete partecipate al sondaggio o scrivete la Vostra opinione direttamente a Sandro Medici (cliccando qui).

mercoledì 4 novembre 2009

Fori Imperiali: il Comune non realizza la dovuta pista ciclabile e una ragazza muore investita da un taxi

foto da flickr ("ciclista colpito qui")

Ricevo la seguente segnalazione e pubblico, con la speranza che qualcuno persegua i responsabili della morte di questa ragazza.

Ciao Martina,

ti segnalo una notizia passata totalmente inosservata dalla stampa: una ragazza è stata investita ed uccisa da un taxi mentre tornava dal lavoro in bicicletta su via dei Fori Imperiali.
Questa Via è stata interessata da oltre due anni di lavori per rifacimento di sede stradale e marciapiedi. La legge impone in caso di interventi strutturali su strade sufficientemente larghe -ed in particolare nei centri storici- la realizzazione di piste ciclabili (vedi qui la normativa), invece è stata rifatta una strada così come la aveva concepita Mussolini: un tratto di autostrada in pieno centro!
Il mancato rispetto di queste norme da parte del Comune di Roma è sicuramente concausa della morte di Eva.
Guido F.

Gli amici di Eva, la ragazza uccisa, hanno organizzato una fiaccolata per venerdì alle 19,30 ai Fori Imperiali.

domenica 1 novembre 2009

Il 2 Novembre scriviamo ai Senatori per salvare l'acqua del rubinetto dalla privatizzazione

Dal sito Acquabenecomune.org:

"Il decreto legge 135/09 approderà in aula al Senato il 03 Novembre.
Tale provvedimento -se convertito in legge- sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe..."

Qui il testo della mail da inviare il 2 Novembre.

Qui il gruppo su Facebook.

lunedì 26 ottobre 2009

Diciamo basta alle borse di plastica

Riprendo il video pubblicato oggi sul Blog di Beppe Grillo perchè mi sembra importante che anche da noi si inizino a bandire le buste di plastica per fare la spesa.
Cosa costerebbe distribuirne di carta riciclata o di mais (riutilizzabili per riciclare gli scarti organici, cioè l'umido) o renderne disponibili di riutilizzabili presso ogni supermercato (come fa la Coop)? Qualcosa magari costerebbe, ma quanto risparmieremmo in rifiuti?
E per gettare i rifiuti domestici ne vendono al supermercato di materiali provenienti da riciclo e biodegradabili.

Possiamo farcele anche da soli..

Ricordiamocelo quando andiamo a fare la spesa!

venerdì 23 ottobre 2009

Sabato 24 Ottobre: un giorno per il clima

Sabato 24 Ottobre si terranno oltre 4000 eventi in 170 diversi Paesi, incluso il nostro, per ricordarci che la terra è in pericolo. Se le emissioni di anidride carbonica non scenderanno infatti sotto le 350 parti per milione (siamo ora a 387) ci saranno delle gravi conseguenze sul clima e sulla vita su questo pianeta.
Gli esperti ci dicono che le 10 cose che possiamo fare sono:
1. Scegliere un mezzo di trasporto eco-sostenibile per circolare in città (a piedi, in bici o mezzi pubblici)
2. Mangiare meglio; cibo biologico e locale
3. Far sentire la nostra voce con i giornali e seguire le notizie sull'andamento del clima
4. Staccare le spine degli apparecchi domestici quando non vengono utilizzati (si consuma poca corrente per abitazione, però tutti insieme potremmo evitare qualche centrale nucleare..)
5. Acquistare meno cose (eliminare gli acquisti non necessari, riutilizzare, ecc)
6. Riciclare e, laddove non è possibile, chiedere ai propri amministratori di istituire la Raccolta Differenziata.
7. Usare lampadine a risparmio energetico
8. Comprare "verde" (eco-sostenibile), per dare un segnale ai produttori
9. Diventare una città di transizione
10. Eleggere i "campioni del clima" come amministratori locali

Per quanto riguarda la nostra città io proporrei anche queste:
11. Spegnere il motore in sosta (è legge ma molti non la rispettano), ai semafori -almeno quelli lunghi- ed in fila,
12. Non "sgasare" con moto e motorini ai semafori , non "accelerare" inutilmente con la macchina (solo per percorrere pochi metri in velocità)
13. Installare il riscaldamento autonomo in casa ed accendere i termosifoni il meno possibile
14. Se proprio si deve utilizzare la macchina sceglierne una che consumi poco (ed emetta meno CO2 possibile) ed usarla il meno possibile
15. Provare, almeno un giorno a settimana, ad usare i mezzi pubblici o la bicicletta per andare al lavoro
...(se ne avete altre, scrivetele pure nei comenti)

Ecco gli eventi a Roma (cliccare con il mouse sui punti arancioni):

View Actions at 350.org

Sabato 24 Ottobre: giornata dello strappo del manifesto abusivo

Il Comitato per il Decoro Urbano del III Municipio organizza per sabato prossimo 24 ottobre, una giornata di "Strappo" di manifesti e volantini affissi abusivamente a Piazza Bologna e dintorni.

L'invito è rivolto a tutti i cittadini, ci si incontrerà alle ore 9.30 nel giardino di Piazza Bologna per cercare, insieme, di ripulire alcune strade limitrofe. La manifestazione che è stata autorizzata dalla Questura e dal Municipio.
Spero di potervi rivedere tutti sabato prossimo.

Le affissioni abusive deturpano Roma:

STRAPPALE CON NOI

Cordiali saluti
Pier Michele Strappini
COMITATO PER IL DECORO URBANO III MUNICIPIO
Via Giovanni da Procida , 14 - 00162 ROMA
Email: comdecoro.tre@gmail.com

Il Comitato scrive anche:

Riteniamo che il miglior modo per scoraggiare questa abitudine indecorosa possa essere quello di staccare sistematicamente tutto quanto viene affisso fuori dagli spazi consentiti.

Se siete d'accordo a rendere le strade del quartiere più pulite e perciò, più piacevoli a percorrerle e se ritenete che il Decoro Urbano del nostro Municipio sia una questione importante vi chiediamo di "ADOTTARE" il decoro del palazzo dove abitate ed i marciapiedi circostanti in questo modo:

OGNI GIORNO, STACCATE GLI EVENTUALI MANIFESTI O FOGLIETTI VARI AFFISSI O ATTACCATI ABUSIVAMENTE IN VARIO MODO SUI MURI DEL VOSTRO EDIFICIO E SUI PALI POSTI SUL MARCIAPIEDE CIRCOSTANTE.

Solo un'azione di questo tipo, costante e quotidiana, potrebbe scoraggiare tutti questi incivili a proseguire nella loro opera vista la latitanza delle autorità preposte al controllo.


--


Concordo pienamente! Bravi!

sabato 17 ottobre 2009

Una richiesta a Sindaco & Co. a favore dei ciclisti

sopra: una mappa delle piste ciclabili a Roma

Ho scritto al Sindaco:

"Egregi Signori,

Sono una residente del I° Municipio/centro storico e mamma di un bimbo di un anno con il quale ho recentemente cominciato ad andare in bicicletta.
Dal momento che abito vicino a Villa Borghese in genere vado in bicicletta in questo parco (anche perchè avendo notato la generale mancanza di rispetto delle biciclette da parte degli automobilisti preferisco per ora tenermi alla larga dalle strade trafficate).

Il mio problema però è che per arrivare a Villa Borghese, dal centro non vi sono piste ciclabili, per cui - se non voglio andare in contromano con la mia bicicletta (regola che sarebbe utile venisse importata da noi da quelle nordiche più evolute a livello di ciclabilità) -alla fine sono costretta ad andare in vie ad alto traffico come Via Veneto, in cui macchine, moto e taxi sfrecciano senza curarsi delle biciclette, ponendo in grave pericolo oltre che me anche la vita del mio bambino.
Negli Stati Uniti, laddove non vi sono piste ciclabili, per strada si vedono
dei cartelli con scritto "Share the road" cioè "Automobilisti, dividete la strada con le biciclette", mentre nel centro della Capitale non ci sono nè piste ciclabili nè cartelli che indichino agli automobilisti che devono andare piano in prossimità di biciclette.

Sarebbe possibile per esempio, se non si dispone di fondi per costruire delle ciclabili in centro storico, trasformare almeno alcuni marciapiedi in ciclopedonali o piste ciclabili? Per esempio, in Via Veneto, sarebbe possibile trasformare in pista ciclabile la porzione di marciapiede costruita sotto la giunta Veltroni per la prima festa del Cinema, cioè quel metro/metro e mezzo che sporge verso la strada dalla fine dei ristoranti "sotto vetro" della Via fino appunto alla carreggiata?
E' quella, infatti, una parte di marciapiede che non viene praticamente mai utilizzata dai pedoni, che preferiscono camminare tra i negozi e i ristoranti di vetro e non accanto alla carreggiata e per la trasformazione in ciclabile basterebbe probabilmente disegnare sul marciapiede il simbolo della bicicletta.
Avreste così, con poca spesa, fatto felici tanti residenti che vogliono recarsi al Parco senza dover rischiare di essere travolti dalle macchine su una strada a veloce percorrenza.

Inoltre vi invito gentilmente ad osservare come nel centro di Roma manchino del tutto le piste ciclabili (vedi foto allegata). Luoghi "protetti" in cui adulti e bambini potrebbero circolare in città in bicicletta senza pericolo per la loro incolumità. Se riusciste a farne creare qualcuna sarebbe una cosa sicuramente apprezzata da tutti i romani.

Vi ringrazio per la cortese attenzione e in attesa di una Vostra gentile risposta mi è gradito porgerVi

Cordiali saluti."


venerdì 16 ottobre 2009

Via Ludovisi e i parcheggi sulle strisce pedonali

sopra: parcheggio sulle strisce tra via Aurora e Via Ludovisi

Ricevo e pubblico:

Cara Martina, ti invio questa foto che ho scattato all'incrocio tra Via Ludovisi e Via Aurora dove OGNI GIORNO c'è una macchina diversa parcheggiata sulle strisce pedonali. Non è l'unico incrocio che presenta questa situazione, su questa via, anzi, quasi tutti hanno macchine parcheggiate sulle strisce. Come mai il Vigile che in genere è in piedi accanto al semaforo tra Via Ludovisi e Via Veneto non fa ogni tanto una passeggiata di cento metri per raddrizzare questi automobilisti maleducati?
Grazie, Ciao,
Giovanni.

--
Concordo, non solo ostacolano i pedoni, ma quel che è più grave impediscono di salire e scendere a disabili e passeggini. Io darei una multa doppia (se solo si potesse) visto che a poca distanza c'è il capiente parking Ludovisi che sopperisce alla costante mancanza di parcheggi!
Devo poi dire che qualche giorno fa ho menzionato la cosa al vigile sopra citato, invitandolo ad andare al primo incrocio (Via Emilia/Via Ludovisi) per multare le macchine che impedivano totalmente il passaggio sulle strisce, ma passata nuovamente circa un'ora dopo la mia segnalazione, le macchine erano sempre lì. Se non ci aiuta la Municipale, chi può mai intervenire? A Londra i Vigili fanno arretrare le macchine che si fermano troppo avanti ai semaforo, qui invece non si elevano contravvenzioni neanche dietro segnalazione dei cittadini...che mondi diversi!

giovedì 15 ottobre 2009

Certificati di nascita multilingue? A Roma è difficile..

Ricevo e pubblico, desolata per quel groviglio che è la burocrazia italiana ..e romana. Chi ha notizie che possano aiutare il nostro lettore le posti gentilmente qui, grazie.

Buongiorno, sono capitato per caso sul vostro sito cercando Anagrafe Centrale Roma.
Vivo in Francia e ho bisogno di un certificato di nascia plurilingue.
Ho inziato questa mattina telefonando al Consolato a Parigi dove mi hanno detto di richiederlo direttamente al Comune di nascita e STOP! Dietro richiesta del numero di tel del comune: "Lo cerchi su internet" ciao.
Sono capitato sul numero 060606 del comune e una ragazza molto gentile non riusciva a trovare la soluzione alla mia richiesta, anzi plurilingue non gli risultava, alla fine mi ha dato una lista di 5 numeri di telefono. Ho chiamato il primo ed era per le adozioni, da lì mi hanno comunicato un'altro numero e da questo mi rispondono concitatamente che non é il buon numero e di chiamarne un'altro...Quì mi risponde in apparenza un centralino perché mi dice: "le passo l'ufficio" suona una ventina di volte e....niente. Riprovo più volte a chiamare il numero....Siamo arrivati alle ore 12,30...certamente chiusura degli uffici. Vado sul www.comune.roma.it dove ho capito che per avere accesso ai servizi, bisogna identificarsi, cosa che ho fatto, ho ricevuto una password ma, dovrei avere un fax (che non ho in casa) per inviare una copia di identità per poi ricevere un ok e un IP (che cosa é e a che serve lo spiegano ma io non sono un esperto, per cui chi non lo é e escluso) poi non si capisce che anche arrivassi in fondo potrei chiedere il famoso atto di nascita multilingue. Conclusione non so più cosa fare ma in fondo sono felice di vivere in Francia dove tutto é più facile e al servizio del contribuente. Saluti e Forza Roma!
Piero

giovedì 8 ottobre 2009

Come scrivere al Sindaco

Il Campidoglio rende noto che per comunicare con il Sindaco via posta elettronica è possibile utilizzare il seguente indirizzo: sindaco@comune.roma.it .

Le segnalazioni possono anche essere inviate utilizzando la mail al responsabile dell'Ufficio relazioni del Sindaco con le associazioni e i cittadini, corrispondente al seguente indirizzo: luca.panariello@comune.roma.it

Grazie al Blog dell'Infernetto per questa notizia.

Con l'occasione, se volete, partecipate a questo sondaggio:

lunedì 5 ottobre 2009

Villa Borghese e la mancanza di aree gioco


Villa Borghese è uno dei parchi più belli di Roma.
Incredibilmente- se si pensa che è inserito nel cuore di una città che nonostante offra splendidi scorci diventa ogni giorno più sporca e degradata- è anche abbastanza pulito. A Villa Borghese vi sono larghe -e lunghe- strade per correre, andare in bicicletta, sui pattini, si possono osservare le anatre, i piccioni..i cani e addirittura fare un giro in barca sul lago.
A differenza dei parchi presenti in altre città Europee - e non- mancano però delle aree gioco per bambini.
Un'area gioco è un luogo dove i bambini possono giocare in libertà (quindi dove non circolano macchine, biciclette o altri mezzi), incontrare altri bambini e dove possono -con l'utilizzo di scivoli, altalene, ponti sospesi, labirinti, ecc. - sviluppare coordinazione, forza e flessibilità.
In America si chiamano "Playgrounds" e sono presenti in molte cittadine (Roosevelt diceva infatti che "(..) dal momento che il gioco è un bisogno fondamentale, aree gioco dovrebbero essere fornite nella stessa misura delle scuole") senza parlare delle città più grandi.

A Villa Borghese invece l'unica area gioco esistente è quella, sempre molto affollata nei fine settimana proprio perchè è l'unica di tutto il parco, che si trova di fronte alla Casina di Raffaello in cui vi sono solo tre piccole casette di legno, qualche palo messo in orizzontale e alcuni altri giochi (statici) di legno.
Un'area gioco utilizzabile solo da bambini molto piccoli (1-2 anni) dove mancano altalene, scivoli, ponti sospesi, labirinti (vedi presentazione sopra).

Non sarebbe giusto ed utile ai tanti bambini che frequentano questo parco installare qualcos'altro?

--
Solo per fare qualche esempio:

Qui una directory sulle aree gioco australiane (con foto e descrizioni dei vari siti).

Qui un sito che ne vende fatte di materiali riciclati, qui uno che ne costruisce di eco-compatibili

AGGIORNAMENTO DELL'8 OTTOBRE 09:

Ho contattato l'Associazione "Amici di Villa Borghese" tramite Facebook e ho chiesto il loro parere. Mi hanno detto che il Comune aveva già promesso un'area gioco per bambini tempo fa in questo parco, ma poi si è preferito usare i fondi per una.. discoteca (!). Cercherò, insieme a loro, di seguire questa "pista" e vedremo cosa succederà.

Cliccate qui per firmare la petizione per la richiesta di un'area gioco a Villa Borghese

Qui il mio altro post con il testo della lettera - e le email cui inviarla- da mandare alla Provincia ed al Comune di Roma per chiedere un'area gioco pubblica a Villa Borghese.



sabato 26 settembre 2009

In bici è meglio

Oggi ho visto una ragazza in bicicletta, dietro aveva una targa con scritto "NO OIL". Mi è piaciuta e quindi sono andata a documentarmi in rete. Molti Blog stanno pubblicando questa targa (vedi foto) da stampare ed attaccare dietro la bicicletta. Serve a ricordarci che le biciclette sono mezzi ecologici, non consumano risorse non rinnovabili (a parte quelle usate per costruirle) e -soprattutto- non emettono gas di scarico.
In città -e particolarmente in centro- ormai non si respira quasi più tanto si sente odore di smog. Per questo dovremmo tutti fare uno sforzo per usare la bicicletta. Personalmente, con il compiere del primo anno del mio bambino, questa settimana ho deciso di regalarmene una (e provare a portarlo con me). Sono stata anche fortunata in quanto ho beneficiato degli incentivi statali, c'è infatti uno sconto del 30% per un massimo di 200 euro a bici.

Ecco un breve memo che ho trovato in rete:

Su una bici viaggi 4 volte piu' veloce che a piedi usando la stessa energia.[1]

Su una bici puoi viaggiare fino a 1037 Km con l'energia equivalente ad 1 litro di petrolio. [1]

Una bici consuma meno energia di quella che serve ad un automo
bile solo per tenere i fari accesi. 37,3 watt bastano per viaggiare a 13 km/h mentre un singolo faro consuma circa 60 watt. [1]

Il ciclista pesa circa 5 volte piu' della sua bicicletta, in un'automobile l'autista pesa circa un ventesimo del suo veicolo. [1]

In termini di rapporto tra energia consumata e Km percorsi il ciclista e' 15 volte piu' efficente di un cavallo. [3]

Andare in bicicletta ti protegge dalle malattie piu' diffuse in occidente: cardiopatie, pressione alta, obesita' e stress. [2]

Su una bici hai un "motore" che, con l'uso regolare, aumenta la propria forza, efficenza e persino la propria durata. [2]

Usando regolarmente la bici puoi aspettarti di avere la forma fisica di una persona media di 10 anni piu' giovane.[2]


[1] "Bicycling Science", Whitt & Wilson, MIT Press.
[2] "Cycling: towards Health & Safety", The British Medical Association, Oxford University Press.
[3] Encyclopedia 2001

Aggiornamento: attaccherò sulla bici anche questo cartello..sperando gli automobilisti si tengano alla larga..(se
volete scaricarlo cliccateci sopra)

Cliccate qui per scaricare il manuale di sopravvivenza metropolitana, con utili informazioni su come andare in bici, cosa indossare e tanti altri i trucchi "del mestiere", ecc. Da leggere!

Note interessanti dal manuale di cui sopra:

A Reggio Emilia e Piacenza da qualche mese è consentito alle biciclette di transitare contromano nelle strade a senso unico, mentre a Roma (purtroppo) è ancora vietato.

Bici sulla metro (e sull'autobus)
È possibile salire con la propria bici sulla linea B della Metropolitana e sulla linea Roma-Lido tutti i giorni dopo le 21.00 (sul primo vagone di ogni convoglio). Questa possibilità è estesa a tutta la giornata la domenica e nei festivi. In più, dal 18 Marzo 2006, negli stessi giorni è possibile portare fino a 5 biciclette sugli autobus della linea 79.

Bici e treno
Su tutti i treni metropolitani (come la linea Fiumicino Aeroporto – Roma Tiburtina – Orte) le bici viaggiano il sabato e la domenica, mentre nel resto della settimana solo fuori dagli orari di punta. Sui treni regionali e interregionali, invece, le bici possono
essere caricate solo sui treni espressamente previ- sti, riconoscibili dal simbolino sulla vettura semipi- lota e sull'orario di Trenitalia (servizio utilissimo per organizzare ciclogite domenicali). Il supplemento bici costa 3,5 euro e vale per 24 ore.

giovedì 24 settembre 2009

Firmiamo contro l'importazione di riso transgenico


Da Greenpeace:

"(..) Vogliamo mandare un messaggio forte al governo italiano e alle autorità europee per impedire l’importazione del riso transgenico. A livello europeo presto si dovrà votare per l’autorizzazione all’importazione del riso Ogm della Bayer (LL62), modificato per resistere a un erbicida tossico, il glufosinato. Il glufosinato è considerato così pericoloso per gli esseri umani e per l’ambiente che presto sarà vietato in Europa.

L’Italia è il principale produttore di riso e di biologico a livello europeo, che senso ha rischiare col riso transgenico? Anche la Bayer ha ammesso che questo riso potrebbe accidentalmente germinare, col rischio di contaminare la produzione nazionale. Non dimentichiamoci poi dei dubbi che permangono sulla sicurezza per il consumo animale e umano degli OGM.

La cyberazione “Risotto agli OGM? No grazie”, che abbiamo lanciato la scorsa settimana, ha superato quota 10.000 firme. Con la vostra mobilitazione possiamo essere ancora di più a chiedere ai governi e alle autorità europee di proteggere i consumatori, gli agricoltori e le coltivazioni dal riso Ogm della Bayer. Aiutateci a diventare 20.000!!!"

mercoledì 19 agosto 2009

Ridateci il LunEur



Ricevo e pubblico:

"Cara Martina,

vorrei pregarti di dedicare un articolo al LunEur, lo storico luna park di Roma chiuso da ormai troppo tempo e che non si sa bene se e quando riaprirà; se non ricordo male tu non hai trascorso la tua infanzia a Roma ma ti posso assicurare che questo luna park ha rappresentato un luogo magico ed incantato per intere generazioni di romani, un luogo fantastico situato in un quartiere straordinario e che e' memoria collettiva di una città enorme come Roma.
In questi ultimi anni la politica si è un po' disinteressata del luna park dell'Eur che è caduto nel degrado, io credo che sia giunta l'ora di riaprirlo e credo che questa battaglia la possiamo fare tutti insieme senza guardare le eventuali differenze politiche, sono sicuro che sarà una battaglia che unirà tutti i cittadini romani.
Cara Martina, so che ora sei una mamma ed allora da papà ti chiedo di fare questa piccola battaglia per dare anche alla tua creatura la possibilità di sognare, sogni che io e tutti i bambini romani di un tempo abbiamo fatto grazie al LunEur.
Grazie.

Andrea Rossi"

Ebbene anche io, nonostante non sia romana di nascita, ho frequentato il LunEur e mi piacerebbe portarci mio figlio quando avrà l'età giusta. E' incredibile che non si riesca a riaprire un parco divertimenti che è desiderato, a quanto si legge anche in rete, da tutti i romani.
Forse i nostri amministratori preferiscono che all'Eur ci si rechi più per andare a fare compere in un mega centro commerciale come Euroma 2 piuttosto che per portare i propri figli in questo storico parco divertimenti?

Scriviamo al gabinetto del Sindaco e al Presidente del XII Municipio per chiedere notizie e sollecitare l'apertura del LunEur!

lunedì 17 agosto 2009

Villa Borghese, cani e bambini


Come avevamo già scritto in un precedente post, le deiezioni canine, oltre che spiacevoli a vedersi, sono anche pericolose per la salute di grandi e -soprattutto- piccini. Per questo avevamo auspicato che il Comune mettesse in atto delle misure atte a limitarne la presenza sul suolo cittadino (più controlli e contravvenzioni ai possessori di cani che non le raccolgono, distributori automatici di sacchetti in giro per la città, cartelli e pubblicità ad hoc, ecc), ma non solo.
Una importante decisione a salvaguardia della salute dei nostri bambini potrebbe e dovrebbe essere quella di separare - nei nostri parchi- lo spazio in cui possono circolare gli "amici a quattro zampe" da quello frequentato dai bambini.
A Villa Borghese, per esempio, i cani, accompagnati dai padroni (al guinzaglio o talvolta anche liberi) hanno libero accesso ovunque: in tutti i prati, cespugli, strade, camminamenti che compongono questo bellissimo ed enorme parco. In questo modo i batteri seminati dai cani (con le deiezioni ma non solo, infatti i cani possono avere anche i vermi, i quali passano facilmente ai bambini) si spargono sull'erba calpestata e - spesso anche maneggiata- dai bambini.
Dal momento che qui gli spazi non mancano, perchè non riservare ai cani una o più aree precise- delimitandole in modo chiaro e prevedendo dei controlli quotidiani nel resto della Villa, oltre ad eventuali sanzioni ai trasgressori- "liberando" così il resto del parco dai vari Fido e rendendolo più salubre per le centinaia di bambini che lo frequentano ogni giorno?
E chi ha cani e bambini? Passeggiate separate! D'altronde possedere un cane in città dovrebbe essere un'eccezione, visto anche che i cani sarebbero più adatti agli spazi aperti della campagna che a quelli angusti della città.

Le mamme ringrazierebbero..

venerdì 7 agosto 2009

D'estate l'Anagrafe lavora a mezzo servizio


..anzi ad un quarto: un cittadino ci segnala infatti un grave disservizio dell'Anagrafe Centrale di Roma:

"Cara Martina,

Devo fare il cambio di residenza per mio padre che è disabile ed ha cambiato casa questo mese. Sono andato quindi all'Anagrafe di Via Petroselli ma non sono stato "ricevuto" in quanto l'erogatore dei numeri per la fila rilascia solamente 20 numeri e poi lo sportello chiude. Ho trovato una fila spaventosa già ad inizio mattina, gente nervosa ed arrabbiata accalcata verso l'unico sportello aperto e molti, come me, non sono riusciti neanche a prendere il numero appunto per questa "limitazione" a 20 del numero di cittadini ricevuti ogni mattina!
E' una cosa indecente; noi le tasse le paghiamo anche d'estate, come mai però l'Anagrafe lavora a mezzo servizio? La pratica del cambio di residenza, poi è veloce da sbrigare, quindi non si capisce come mai sia stato deciso questo numero così basso. Invece di prevedere dei miglioramenti (magari facendoci risparmiare le file e il caldo, tramite servizi online) qui andiamo indietro!
Grazie,
Marco"

Invieremo questa segnalazione a Caterina Toran, Responsabile dell'Anagrafe centrale.

giovedì 6 agosto 2009

Una lettera di lamentele per l'Atac


Ricevo e pubblico:

"Gent.ma Martina,
ti invio questa lettera che ho spedito all'Atac (ancora senza risposta), per il fatto descritto accadutomi, nell'augurare a me e a tutti i romani che non si ripetano questi comportamenti pericolosi, arroganti ed ingiriuriosi.
Nell'episodio a me accaduto, l'autista si è permesso di offendermi, e questo fatto è passibile di denuncia, ma il mio intento è quello di evitare che riaccada, facendo riflettere autisti ed utenti e (magari!!) risvegliare un pò di senso civico.
Ciao e grazie.

Spett.le Amministratore Delegato ATAC
Via Ostiense, 131L - 0154 Roma 06/ 46952087

Spett.le Ufficio Relazioni con il pubblico ATAC
via Ostiense, 131l - 00154 ROMA 06/ 46952087

Egregi Sigg.ri

Vi scrivo per segnalarvi l’episodio accaduto in data 3 agosto 2009, con l’autista del bus n. 4153 – linea 160- con partenza prevista alle ore 7.10 da piazzale Rufino, ma ritardata.

Per tutto il tragitto che ho fatto, l’autista ha condotto il mezzo molto velocemente, facendo le curve così veloci che il mezzo si inclinava pericolosamente da un lato o dall’altro, frenando bruscamente all’ultimo minuto, e tentando di passare con il semaforo arancione.

Giunti alla fermata in via Petroselli, una signora ha regolarmente prenotato la fermata in Piazza Campidoglio, dove dovevamo scendere in tre.

L’autista ha rallentato ma non si è fermato, ha proseguito, ed in seguito alle nostre richieste verbali di effettuare la fermata, ci ha comunicato che non aveva sentito.

Ha rallentato (come per farci scendere, vista la sua colpa) subito dopo il Campidoglio, ma non si è fermato, proseguendo per Piazza Venezia ed infine via del Corso.

Alla mia protesta, adducendo che dal momento che la fermata era stata prenotata, si sarebbe potuto accostare e farci scendere, l’autista ha ribadito che non ha sentito. Ho risposto che la riprova del fatto era la luce di richiesta fermata che stava lampeggiando.

Giunti alla successiva fermata, in via del Corso, l’autista ha fermato il mezzo ed aperto le porte, ed in quel mentre si è permesso di offendermi davanti agli utenti presenti chiamandomi “bugiarda”.

Spero vivamente che vorrete riprendere questo tipo di comportamenti, invitando gli autisti ad essere più prudenti nella guida ma soprattutto nel rispetto delle persone.

A disposizione, invio distinti saluti.

(lettera firmata)

-


Non ci sono parole..


giovedì 30 luglio 2009

Via di Porta Pinciana e i parcheggi sui marciapiedi

Pubblico una mail che mi è arrivata il 21 Luglio u.s.:

"Cara Miglioraroma, questa (vedi foto) è la situazione che si presentava ieri su via di Porta Pinciana, a duecento metri dall'inizio della ZTL, poco prima del Parking Ludovisi: un mucchio di auto parcheggiate illegalmente sul lato destro talmente vicine alla parete da rendere impossibile a chiunque, disabili, carrozzine e anche pedoni, il passaggio. Della Muncipale neanche l'ombra. Questo è lo spettacolo al quale si assiste ogni giorno: marciapiedi bloccati, auto parcheggiate selvaggiamente nonostante il parcheggio Ludovisi abbia chiaramente posti disponibili! Come mai non si interviene con delle multe?
Giovanni

--

Ed ora siamo anche in estate con traffico inferiore alle altre stagioni, ma negli altri mesi dell'anno questa parte della via è non solo piena di macchine sui marciapiedi, ma anche costantemente intasata da Pullman turistici che la prendono per un parcheggio. A quando il ritorno della sosta per per i pulman fuori dalle mura?

Contro le nuove strisce blu in centro storico

sopra: Via F. Crispi, I° Municipio, Roma
Ricevo e pubblico:

"Cara Martina,

Sono un negoziante ed ho un'attività su Via Francesco Crispi, in centro storico. Da domenica 26 Luglio u.s. mi sono ritrovato la Via come la vedi nella fotografia. Prima davanti al mio negozio non si poteva parcheggiare (non c'erano parcheggi nè bianchi nè blu), da pochi giorni invece, senza alcun preavviso, ci hanno disegnato le strisce blu davanti (vedi la freccia) e così la Via ha perso di eleganza e le vetrine dei negozi - incluso il mio- sono adesso parzialmente coperte dalle macchine parcheggiate.
Ma come, invece di farci diventare isola pedonale ci sommergono di macchine come una strada di periferia!?
Non ho trovato neanche alcun documento di programmazione o di autorizzazione al lavoro in tutta internet.
Grazie, ciao
Gianmarco.
--

Ebbene sì, Gianmarco secondo me ha ragione, soprattutto considerando il fatto che a 100 metri di distanza c'è il capiente parking Ludovisi, in cui residenti e non possono parcheggiare la loro autovettura tutti i giorni, inclusi i festivi.
Come si vede da questa lettera, i negozianti, oltre ai residenti, sono favorevoli alla restrizione della circolazione in ZTL e capiscono (almeno i più acuti) che gli affari andrebbero meglio in una città con meno macchine circolanti e..parcheggiate!
In particolare, poi, per questa via non si capisce proprio perchè si siano voluti creare questi posti auto in più, restringendo così tanto la carreggiata. Infatti essa è ad elevato traffico (al suo inizio vi è l'ingresso ZTL di Via di Porta Pinciana), che però fino ad oggi scorreva, essendo abbastanza larga, ma adesso con questo restringimento immaginiamo che le auto che cercano parcheggio ed i camion che caricano o scaricano la merce dei negozi creeranno sicuramente un forte intasamento con aumento di rumore e inquinamento davvero non necessario.
AGGIORNAMENTO del 31/7/09: Gianmarco mi scrive: "Sai la larghezza della corsia rimasta è di 3,10 mt mentre per il codice della strada in ambito urbano dovrebbe essere di 3,25mt e se ci passano i pullman di 3,50 mt."
A quanto ho capito residenti e negozianti si muoveranno con un esposto. Vedremo cosa succederà.

mercoledì 29 luglio 2009

Vele pubblicitarie sul mare laziale


A Roma i poster di grandi dimensioni sono fuori legge ormai da un po' e allora cosa ha pensato qualche pubblicitario ..avventuroso? Di farne girare qualcuno - elettronico- sul mare del litorale.
La foto sopra l'ho scattata ieri a Torvaianica, il pannello era decisamente grande, luminoso, con scritte scorrevoli e..navigante, anche se a bassa velocità.

Volevo condividere questa "scoperta" con i lettori del Blog perchè, chissà, nel prossimo futuro questa potrebbe essere la nuova frontiera dell'invasione pubblicitaria. Non più solamente strade, piazze, incroci, parcheggi, adesso le vele conquistano anche il mare!
Sarei curiosa di sapere se sono state stabilite già delle regole per la pubblicità sull'acqua o se in futuro un tramonto sul mare di potrà vedere solamente tra un maxischermo e l'altro..

martedì 14 luglio 2009

Sciopero contro la legge ammazza-Internet

Da Punto informatico:

..."The web is not the press (or tv) si potrebbe dire con uno slogan e non è, pertanto, possibile né opportuno applicare ad ogni forma di comunicazione online la speciale disciplina dettata per l'informazione professionale. Dovrebbe essere evidente ma così non è. Gestire le richieste di rettifica, valutarne la fondatezza e, eventualmente, darvi seguito è un'attività onerosa che mal si concilia con la dimensione "amatoriale" della più parte dei blog che costituiscono la blogosfera e rischia di costituire un elemento disincentivante per un blogger che, pur di sottrarsi a tali incombenti e alle eventuali responsabilità da ritardo (una multa da 25 milioni di vecchie lire per aver tardato a leggere la posta significa la chiusura di un blog!), preferirà tornare a limitarsi a leggere il giornale o, piuttosto postare solo su argomenti a basso impatto mediatico, politico e sociale e, come tali, insuscettibili di "disturbare" chicchessia. Allo stesso modo, il gestore di una piattaforma di condivisione di contenuti o, piuttosto, di social networking che, per definizione, non produce le informazioni che diffonde, ricevuta una richiesta di rettifica non potrà, in nessun caso, in 48 ore, verificare con l'autore del contenuto la veridicità dell'informazione diffusa e, quindi, l'effettiva sussistenza o meno dell'azionato diritto di rettifica.

Risultato: o si doterà - peraltro non a costo zero - di una struttura idonea a pubblicare d'ufficio tutte le rettifiche ricevute o, peggio ancora, deciderà di rimuovere tutti i contenuti che formino oggetto di un altrui istanza di rettifica tanto per porsi al riparo da eventuali contestazioni circa la forma, i caratteri e la visibilità della rettifica stessa.

Sembra, in altre parole, evidente che la nuova legge produrrà quale effetto pressoché immediato quello di abbattere sensibilmente la vocazione all'informazione diffusa che ha, sin qui, costituito la forza del web come primo spazio davvero libero - o quasi-libero - di divulgazione di quello straordinario patrimonio di pensieri e notizie che, sin qui, i media professionali non hanno in parte potuto e in più parte voluto lasciar filtrare per effetto dei forti ed innegabili condizionamenti che i poteri politici ed economici da sempre esercitano sulle testate giornalistiche cartacee, radiofoniche o televisive che siano. Da domani, quindi, i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti "giornalisti diffusi" di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube o MySpace.
.." >> leggi tutto

Esempio pratico dell'Obbligo di Rettifica
- quello che è successo al Blog Byoblu.com

lunedì 13 luglio 2009

Rifiuti per terra e soluzioni poco efficaci in centro

Di solito ho rispetto per l'Ama, perchè svolge, secondo me, un compito difficile, soprattutto in una città come Roma, ed è facile criticare la raccolta dei rifiuti nella Capitale, quando invece credo che la sua gestione non sia affatto semplice. In più chi sporca non è certo l'Ama, ma i cittadini maleducati che riversano in strada di tutto, a partire dai mozziconi di sigaretta per finire a cassette di frutta, vasi ed altro ancora.
Però ad Ama credo che spetti la ricerca delle soluzioni più efficaci per risolvere, o almeno contenere lo sporco che ci assedia. Alcune volte ci riesce, altre no.

Nella foto vedete come, in una via del centro storico dove la gente (per lo più negozianti e passanti, in quanto in questo rione sono stati distribuiti ai residenti i trespoli per la raccolta dei rifiuti nei singoli condomini) è solita gettare in un lato della strada rifiuti vari - contravvenendo alla legge- si sia pensato di risolvere il problema con ...un cestino dei rifiuti!
In questo modo però:
1) Si dà l'impressione ai cittadini che quello sia in effetti un luogo preposto allo scarico dei rifiuti, mentre invece lo sono i trespoli o i cassonetti (poco distanti).

2) Non si risolve nulla perchè il cestino può contenere una quantità minima dell'immondizia che le persone riversano quotidianamente in quell'angolo ed il resto rimane in terra.

3) Si ingombra lo stretto passaggio pedonale rendendo impossibile a carrozzelle e passeggini proseguire sul marciapiede e costringendoli ad attraversare la strada in curva, in assenza di strisce pedonali.

Infine direi che quei cestini, nell'epoca della raccolta differenziata obbligatoria, dovrebbero sparire per lasciare posto a raccoglitori più moderni, in cui sia presente una divisione in tre scomparti: multimateriale, carta ed indifferenziato.

AGGIORNAMENTO: inviato il post all'Ama, il cestino è stato prontamente spostato. Sembra fosse finito lì per sbaglio. Meglio così.

mercoledì 1 luglio 2009

Zingari e degrado nel XVII Municipio



Riprendo il post di Matteo Barboni per denunciare la situazione di degrado dell'area che circonda un asilo nido comunale nel XVII Municipio di Roma. Mi scrive infatti Valentina, mamma di uno dei bambini del nido:

"Cara Martina, ti scrivo per chiederti aiuto. Da due anni stiamo cercando di eliminare il degrado dell'area intorno all'asilo nido di nostro figlio (Via Novenio Bucchi). I giardini che circondano questa struttura comunale, frequentata da circa 60 bambini, sono completamente abbandonati, per di più da tempo vi si sono accampati degli zingari con roulotte e una casetta occupata abusivamente alle pendici di Monte Mario, proprio accanto al nido.
Già due anni fa avevamo denunciato con un video il degrado dell'area, avevano pulito, ma poi tutto è tornato come prima perchè non viene risolto il problema degli zingari.

Abbiamo denunciato la cosa a:
  • Municipio,
  • Dipartimento X ambiente,
  • Comune di Roma,
  • Assessorato all'ambiente sia del Municipio che del Comune,
  • Servizio giardini,
  • Assessorato alle politiche sociali
L'Assessore all'ambiente del nostro municipio, Tavani, è stato l'unico due anni fa a occuparsi della situazione, chiedendo un intervento al Servizio giardini del comune di Roma ottenendo la pulizia straordinaria e il taglio della siepe, ma poi più nulla.

Nessuno si è occupato della situazione degli zingari e dei senza fissa dimora (anzi l'allora assessore alle politiche sociali del nostro Municipio, tale Valentina Rinaldi, sosteneva che gli zingari che vivono nella roulotte avevano addirittura la residenza lì accanto, in Via Gomenizza e che sono una famiglia zingara di origine napoletana che ha accampamenti in varie zone di Roma, si chiamano Romano Bevilacqua, ai quali non si può fare nulla). Calcola però che quando ci sono eventi straordinari a Villa Madama o all'Olimpico, che sono a due passi dal nido, tutta la zona viene puntualmente sgomberata da roulotte e simili.
La situazione è complessa e sostanzialmente c'è un disinteressamneto e una sostanziale incapacità a gestire con interventi sensati e concreti questo tipo di situazioni. Spero che un tuo articolo possa aiutarci. Grazie, Ciao, Valentina. "

domenica 14 giugno 2009

Teatro a Trastevere


Ricevo e pubblico:

"Da martedì 7 a domenica 12 luglio alle ore 21:30 presso il teatro Argot (Via Natale del Grande n. 27, Trastevere) andrà in scena “L’ex-Purificatore” scritto e diretto da Maria Bernardini Pignataro, spettacolo che tratta in modo paradossale il tema della pena di morte, patrocinato da Amnesty International e da Nessuno Tocchi Caino.
Lo spettacolo fa parte della nuova rassegna di drammaturgia contemporanea “ARGOT OFF: un sentiero per il futuro”. Per info e prenotazioni 06 5898111."

sabato 6 giugno 2009

Non votiamo chi imbratta Roma

Prima di votare, chiediamoci se in Europa vogliamo mandare persone che rispettano la legalità o invece gente che per i propri interessi non si fa scrupolo di imbrattare con i propri poster elettorali una delle città più belle del mondo.
Anche per queste elezioni abbiamo assistito ad una guerra a suon di affissioni abusive per la quale probabilmente sono stati abbattuti migliaia di alberi (da cui viene la carta, che non si può neanche riciclare, a causa della colla), che ci è costata soldi (per fare i poster, che paga il contribuente e per toglierli, se mai succederà, dai posti su cui sono stati affissi) e che vede come principali perdenti i cittadini romani, costretti a vedere ogni giorno la città sporcata da tonnellate di carta.

I partiti che, in barba alle regole, hanno adottato questo metodo non vanno premiati con il voto, ma puniti. Questo è quanto ci arriva dal sito radicale di Fainotizia.it:

"Sono 2026 i manifesti illegali documentati dall'inchiesta partecipativa di FaiNotizia.it, che denunceremo alle Procura della Repubblica di tutta Italia.


Questa è la classifica per partito:

Partito
Manifesti illegali documentati*
%
PD
657
32,43%
PdL
637
31.44%
Partito Pensionati, Movimento per l'Autonomia, La Destra, Alleanza di Centro per la Libertà
163
16.49%
UDC
134
6.61%
Sinistra e Libertà
129
6.37%
Rifondazione/Comunisti italiani
53
2,61%
Italia dei Valori
38
1.87%
Lega Nord
27
1.33%
Udeur
22
1.08%




Potrete non condividere delle battaglie radicali, i modi di portarle avanti, ma non troverete mai un volto radicale affisso su un muro, seduto sulla poltrona di una ASL, di un ospedale, di un consiglio di amministrazione, o partecipe della lottizzazione della Rai. Non lo trovate neppure in questo elenco che riporta i risultati della nostra, vostra, inchiesta, in cui invece trovate tutti, ma proprio tutti, gli altri"

*Nota di questo Blog: documentati dalle segnalazioni arrivate al sito Fainotizia.it.

Sopra: manifesti abusivi del PD in Via Ludovisi (I Municipio).


mercoledì 3 giugno 2009

Firmiamo per salvare l'Amazzonia

Da Greenpeace:

"Dopo tre anni di indagine sotto copertura, abbiamo scoperto che le scarpe Geox, Adidas, Timberland e Clarks, i divani di pelle Chateaux d’Ax e Ikea, le scatolette di carne Simmenthal e Montana possono avere un’impronta devastante sull’ultimo polmone del mondo.

La foresta amazzonica, infatti, viene distrutta per far spazio agli allevamenti illegali di bovini. E la carne e la pelle che ne derivano contaminano le filiere internazionali dell’alimentare, dell’arredamento, della moda e delle scarpe.

Distruggere l’Amazzonia vuol dire soffocare il clima del Pianeta e il nostro futuro. È il tempo del coraggio e della responsabilità per i governi e per le aziende che stanno dietro ai marchi globali, se vogliamo vincere la sfida del cambiamento climatico.

Per salvare il clima, noi dobbiamo salvare l’Amazzonia. E ogni passo conta.

Facciamo il primo passo: chiediamo insieme alle aziende di interrompere immediatamente l’utilizzo di pelle che viene dalla distruzione della foresta amazzonica.

Se non volete correre il rischio di calpestare l’Amazzonia con le vostre scarpe, scrivete anche voi a Geox, Nike, Timberland, Adidas, Reebok e Clark’s